- Allenatore UEFA A
- Allenatore ACF Brescia Calcio Femminile – Serie C
IL CALCIO E’ UNO SOLO
Quando mi chiedono le differenze tra calcio maschile e femminile rispondo che “il calcio è uno solo”: è indispensabile per ogni staff tecnico modificare la propria metodologia in funzione delle caratteristiche e qualità delle proprie giocatrici o giocatori.
Ecco, è fondamentale rispettare “la natura”, poiché una donna e un uomo hanno differenze nella struttura e nella composizione corporea quindi questi fattori si devono tener conto nella programmazione quotidiana degli allenamenti. Diventa di significativa importanza sapere valutare il carico interno ed esterno, creando allenamenti atti al miglioramento del livello prestativo dei propri atleti. Sicuramente è importante sapere la differenza tra una performance femminile e maschile anche per “leggere” i risultati di eventuali test da campo: ad esempio, abbiamo utilizzato ad inizio della stagione tramite il protocollo Billat il Test per calcolare la VAM (Massima Velocità Aerobica), parametro utilizzato per monitorare e gestire le proposte durante la stagione.
Logicamente, quando ho iniziato nel femminile, arrivando da diciassette stagioni di calcio maschile ho voluto studiare e documentarmi, per capire ed analizzare le differenze fisiche e psicologiche.
Alcuni spunti sono abbastanza intuitivi, ma vale la pena evidenziarli: la forza della donna rispetto all’uomo è inferiore – ma solamente di circa un 15-20% -, ma per quanto riguarda la componente coordinativa (che riveste un ruolo decisivo), la donna risulta essere molto più abile.
Un aspetto fondamentale da sapere è l’infortunio all’articolazione del ginocchio, la rottura del LCA (legamento crociato anteriore), nelle calciatrici ha una probabilità molto superiore rispetto ai calciatori: probabilmente questo aspetto è causato dalla conformazione del bacino nelle donne e il diverso angolo Q al ginocchio. Nella mia esperienza non ho mai avuto un calciatore infortunato al LCA, mentre in tre stagioni nel femminile ho avuto già 3 casi, purtroppo.
Sotto l’aspetto psicologico e caratteriale la donna possiede delle caratteristiche differenti rispetto all’uomo: hanno sicuramente una maggiore capacità di sacrificio, sanno sopportare la sofferenza, si adattano più facilmente, fanno molta autocritica e possiedono un forte senso di responsabilità. Di contro, talvolta accentuano i sensi di colpa e rimarcano con troppa enfasi i propri sbagli e fallimenti ma possiedono la capacità innata di voler migliorare e di perseverare per arrivare al proprio obbiettivo: una qualità imprescindibile per ogni sportivo vincente.
Dal punto di vista tecnico e tattico ho potuto assodare la costante voglia delle ragazze di perfezionare le proprie abilità: difficilmente ho visto ragazze arrendersi alle difficoltà, non le ho mai sentite dire “questo non riesco a farlo”, ma spesso ti chiedono “Mister cosa posso fare per riuscirci?”. Ho notato, con molto piacere, la loro curiosità nell’analizzare i vari aspetti tattici del gioco, e spesso fanno domande per aumentare la loro conoscenza.
Hanno un senso d’appartenenza molto forte, in questa stagione qui al Brescia Calcio Femminile sono tangibili i legami di unione che si sono creati all’interno della squadra, ognuna è sempre disponibile per la compagna e per il bene comune.
Tornando al mio pensiero in cui “il calcio è uno solo”, tengo a precisare che i principi di gioco rimangono gli stessi sia nel maschile sia nel femminile, poi dipende da ogni allenatore come e quali voler far propri ed applicarli.
Io ho i miei principi, e su quelli baso e fondo il lavoro settimanale, coadiuvato dallo staff tecnico composto dal preparatore atletico Emiliano Giuffrida e dal preparatore dei portieri Giampaolo Valnegri.
Il primo cardine per eseguire un gioco propositivo e proattivo è quello di avere calciatrici “pensanti”, abili a risolvere efficacemente le varie situazioni di gioco. Quindi con l’aiuto dello staff tecnico proponiamo sempre allenamenti differenti tra di loro, esercitazioni simili ma allo stesso tempo mai uguali. Perché questo? Semplice: le partite di calcio sono simili ma mai uguali tra di loro, quindi l’allenamento deve proporre sempre “novità”. A volte basta cambiare qualche piccola regola nelle varie esercitazioni per avere sempre una richiesta cognitiva medio-alta, che permetterà alle ragazze di essere più ricettive e migliorare il proprio livello d’attenzione. Trovo poco produttivo schematizzare il gioco del calcio, quindi ho deciso di proporre sedute d’allenamento sempre differenti, eliminando il più possibile la ripetitività dello stesso esercizio. Ovviamente i principi ed i concetti su cui lavoriamo vengono ripetuti e riproposti, ma cercando sempre di variare la proposta. Mentre rimaniamo abbastanza costanti per quanto riguarda la programmazione settimanale, eseguiamo 3 allenamenti collettivi e 2 individuali.
Ogni allenamento inizia sempre con esercizi di prevenzione, posturali e di mobilità generale: confrontandoci con i nostri fisioterapisti Giulia Zanola e Stefano Ferrari, determiniamo se qualche calciatrice ha bisogno di un lavoro mirato e specifico.
Poi inseriamo sempre la palla per terminare la fase di riscaldamento: tendenzialmente proponiamo Rondos oppure sequenze di passaggi specifici.
Le esercitazioni, focalizzate al miglioramento metabolico (possono essere proposte sia con palla oppure a secco), sono alternate nel corso delle settimane e fondamentalmente ci focalizziamo su questi aspetti: forza, potenza aerobica e RSA (Repeated Sprint Ability).
Proponiamo come mezzi esercitativi possessi palla, SSG (Small Sided Games), partite a tema, interval training, navette, fartlek.
Dal punto di vista della programmazione settimanale, da un paio di anni ho deciso di allenarsi il giorno dopo la partita (nel nostro caso il lunedì) e considerare il martedì giorno di riposo o di allenamento individuale, con lavoro posturale preventivo. Questa pianificazione serve per avere un equilibrio tra chi ha giocato e chi no, in considerazione soprattutto dei DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness, che in italiano significa “indolenzimenti muscolari a insorgenza ritardata”).
Durante ogni allenamento chiediamo massima intensità e spirito di partecipazione: di media ogni seduta dura circa 1 ora e 50 minuti per gli allenamenti collettivi, mentre per quelli individuali le ragazze hanno dei programmi di circa 1 ora. Ogni ragazza viene monitorata giornalmente tramite un’applicazione attraverso la quale devono indicare dei valori rispetto ad alcuni parametri, tra cui la qualità del sonno oppure il dolore muscolare. Utilizziamo il metodo della scala di Borg per determinare il carico soggettivo di ogni calciatrice e ricavarne così il carico dell’allenamento individuale e collettivo.
La nostra settimana tipo è così strutturata:
- Domenica – Partita.
- Lunedì – Allenamento collettivo: focus miglioramento tattico e tecnico individuale e/o di reparto, considerando gli aspetti da migliorare rispetto alla partita del giorno prima. È un allenamento “differenziato” soprattutto per l’aspetto atletico: si creano due gruppi, chi ha giocato sopra i 60 minuti farà un lavoro più aerobico mentre tutte le altre eseguiranno un lavoro di potenza. Normalmente le varie esercitazioni tecniche sono eseguite da tutte, la divisone è strettamente legata alle proposte atletiche. I mezzi che proponiamo sono possessi palla strutturati, Small Sided Games, partite a tema con portine, esercizi a secco possono essere Fartlek o Navette.
- Martedì – Allenamento individuale: ogni ragazza ha una serie di esercizi posturali mirati alle proprie esigenze da svolgere in autonomia a casa o in palestra.
- Mercoledì – Allenamento collettivo: l’attenzione è posta sulla tattica collettiva, considerando anche la prossima avversaria ci soffermiamo maggiormente su aspetti offensivi o difensivi. È la giornata in cui sotto l’aspetto atletico tendiamo a lavorare la potenza aerobica o anaerobica. Come mezzi utilizziamo esercitazioni situazionali, partite a tema, possessi palla strutturati, Interval Training, Navette, Circuiti integrati. L’inizio della seduta è comunemente impostato con un circuito funzionale preventivo per poi inserire un Rondos/gioco di posizione mirato ai principi e concetti che vogliamo sviluppare nel resto della seduta.
- Giovedì – Allenamento individuale: ogni ragazza ha una seduta d’allenamento specifica per migliorare le proprie capacità condizionali. Diciamo che possiamo dividere la squadra in due macro gruppi, chi lavora su esercizi di forza e chi sul potenziamento aerobico. Svolgono sempre la seduta in maniera autonoma.
- Venerdì – Allenamento collettivo: sotto il profilo atletico proponiamo esercizi di rapidità e velocità. Il focus tattico-strategico è rivolto alla prossima gara, curiamo il nostro inizio azione, lo sviluppo della manovra, la fase conclusiva. Inserendo anche l’aspetto difensivo, come e dove andiamo a recuperare palla, scaglionamento difensivo collettivo. Anche in questo caso l’obiettivo è basato sui principi che vogliamo sviluppare in funzione della gara. Ci focalizziamo anche sui piazzati, difensivi ed offensivi. I mezzi utilizzati sono per lo più situazionali e sempre partite a tema, sia con porte regolari sia con porte di 1mt.
- Sabato libero.












