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SUGGERIMENTI PRATICI PER UNA SANA ED EQUILIBRATA ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE CALCIATORE (PARTE 1/3)
PREMESSA
Questo breve articolo è stato pensato per permettere ad allenatori, preparatori, ma soprattutto ai giocatori, di poter usufruire di alcuni suggerimenti pratici sull’alimentazione.
Verranno trattati i pasti ideali pre e post partita, ma anche pre e post allenamento, tenendo conto delle problematiche, soprattutto in termini di tempo, che possono avere i giovani atleti non ancora autonomi e con poco tempo a disposizione tra un impegno e l’altro.
E’ ormai noto che un’alimentazione corretta ed equilibrata possa mantenere un ottimale stato di salute e un equilibrio nutrizionale al fine di incrementare le performance ed oggi sono numerosi gli studi di dietologia applicata al calcio che dimostrano l’utilità di seguire alcune fondamentali regole alimentari.
1 L’ALIMENTAZIONE DEL GIOVANE CALCIATORE
Le necessità quotidiane nutrizionali (soprattutto per quanto riguarda alcune sostanze come glucidi, proteine, calcio, ferro, vitamina C), da parte di un giovane calciatore (che fa sport), sono superiori a quelle di un adulto sedentario (riferite a ciascun chilogrammo di peso corporeo).
Un altro aspetto molto importante è l’dratazione, che resta un caposaldo della nutrizione dell’atleta.
Soprattutto l’acqua è un componente fondamentale; infatti la si trova in elevate percentuali nell’organismo umano in percentuali variabili a seconda dell’età, del sesso e del peso.
Risulta quindi di fondamentale importanza per il trasporto dei nutrienti in tutti i distretti corporei e per l’eliminazione e l’escrezione, tramite l’urina, delle scorie prodotte nelle reazioni biochimiche.
L’acqua inoltre svolge una funzione determinante nella regolazione della temperatura corporea (tramite la sudorazione) e della concentrazione dei sali minerali; partecipa inoltre alla digestione, favorendo il transito intestinale e l’assorbimento delle sostanze nutritive.
Proprio perché l’acqua deve essere presente in quantità molto elevate nell’alimentazione umana viene classificata come “macronutriente”.
Da parte dei giovani calciatori, dei loro genitori e dei loro tecnici, il più avvertito tra i problemi alimentari è (in base anche alla mia esperienza) quello del pasto di mezzogiorno, quando l’allenamento si svolge nel primo pomeriggio.
1.1 I DISTURBI DI CHI NON HA DIGERITO E DI CHI NON MANGIA NULLA DA TROPPE ORE
Mentre il professionista ha la possibilità di gestire buona parte del proprio tempo e può scegliere l’orario in cui alimentarsi, il giovane calciatore incontra spesso grandi difficoltà proprio per quanto riguarda il pasto di mezzogiorno.
Ciò vale soprattutto nel periodo invernale, quando la scuola termina attorno alle ore 13 e l’allenamento deve necessariamente avere inizio attorno alle 15 per non terminare quando non c’è più luce e/o quando la temperatura si fa rigida.
In tale ora e mezza di intervallo, per di più, gli spostamenti dalla scuola a casa e da questa al campo sportivo occupano talvolta una parte tutt’altro che trascurabile.
Per qualche ragazzo a causa degli spostamenti, l’ora e mezza a disposizione può non risultare sufficiente e quindi spesso si deve rinunciare a mangiare, oppure si è costretti a prendere un panino o due da mangiare in auto o sul pullman mentre si raggiunge il campo d’allenamento.
Succede così che nel corso dell’allenamento alcuni giovani abbiano problemi gastrici (pesantezza, nausea, vomito) o anche generali (giramenti di testa, perdita delle forze) per la cattiva digestione oppure per il digiuno prolungato.
Altri dicono di sentirsi deboli perché (dopo aver avuto la cattiva esperienza di disturbi digestivi nella seduta precedente) sono a digiuno da troppe ore, o magari dalla sera prima.
Ritengo che in questi casi valga la pena di preoccuparsi non soltanto del pasto di mezzogiorno, ma anche di riconsiderare le abitudini alimentari dell’intera giornata.
1.2 LA PRIMA COLAZIONE E LA MERENDA DI META’ MATTINA
In primo luogo si deve fare in modo che la prima colazione diventi piuttosto abbondante, anche se ciò comporta un anticipo della sveglia mattutina di 15 o 20 minuti.
Sono moltissimi i ragazzi che la mattina non mangiano assolutamente nulla!!
Questo è un grosso errore, perché al mattino dobbiamo introdurre circa il 30% della calorie totali della giornata.
È senz’altro utile che si abituino a prendere una certa quantità di carboidrati complessi, sotto forma di pane (almeno una michetta) o di quattro-cinque fette biscottate, con un sottile strato di marmellata o di miele; meglio ancora sarebbe assumere cereali integrali, in fiocchi o in formelle.
Assieme va assunta una bevanda: tè, latte o caffelatte (poco digeribile); ma anche lo yogurt va molto bene.
La scelta di assumere una spremuta di succo d’arancia al termine della colazione è indicata (alto contenuto di vitamina C) salvo che l’atleta non presenti problemi d’acidità di stomaco.
In ogni caso è bene limitare lo zucchero.
A metà mattina, nell’intervallo delle lezioni scolastiche, si deve fare uno spuntino, non certo con le “merendine”, quelle confezionate, ricchissime di grassi e di qualità spesso scadente, oltre che di zucchero.
È molto meglio assumere della sana frutta fresca.
1.3 COME ALIMENTARSI A MEZZOGIORNO
Se si è consumata una prima colazione piuttosto ricca e se si è fatto uno spuntino a metà mattina, il pranzo di mezzogiorno può anche essere quantitativamente ridotto nei confronti di quelle che sono le abitudini italiane; ci si può limitare, in particolare, ad un piatto di pasta o di riso.
Può anche succedere che il ragazzo debba rinunciare a tornare a casa e a sedersi a tavola, vuoi perché l’intervallo fra la fine del pasto e l’inizio della seduta è troppo breve, vuoi per i problemi di spostamento dei quali si parlava all’inizio; in questo caso ci si può limitare ad un panino (con bresaola, prosciutto crudo magro o formaggio fresco) preso appena è suonata la campana al termine della scuola, o anche un frutto o due; in questi casi lo spuntino di metà mattina deve essere più abbondante, cioè deve essere costituito da uno o due panini con del salume sgrassato ed eventualmente una sottiletta o un velo di ricotta.
Ma si può anche saltare del tutto il pasto di mezzogiorno; se già si sono assunte alcune centinaia di calorie fra la prima colazione e lo spuntino, infatti, non c’è sicuramente alcun pericolo di ritrovarsi senza forze nel corso dell’allenamento.
La paura che ad un certo punto della seduta “i serbatoi siano vuoti di energia” è assurda e ingiustificata.
Proprio questa paura è quella che a molti giovani calciatori fa commettere l’errore di mangiare, anche se non c’è il tempo necessario per digerire e che fa si che abbiano come inevitabile conseguenza, quei disturbi che derivano dal fatto di fare attività fisica quando la digestione è ancora in corso.
Per pareggiare il bilancio fra le entrate e le uscite, c’è tempo subito dopo l’allenamento e nella cena serale.
1.4 COME NUTRIRSI QUANDO SI HA POCO TEMPO A DISPOSIZIONE
In definitiva, come conseguenza di quanto si è detto, per il ragazzo che va a scuola e che si deve allenare nel primissimo pomeriggio, ci sono queste tre possibilità di nutrirsi:
PRIMA POSSIBILITA’ (quando l’intervallo fra la fine della scuola e l’inizio dell’allenamento è di almeno due ore e quando occorrono tempi minimi per gli spostamenti scuola-casa e casa-campo):
- prima colazione: cereali integrali o/e pane (o fette biscottate) con marmellata o miele; tè o latte o caffelatte o/e yogurt;
- merenda di metà mattina: frutta di stagione, per esempio una mela ed un’arancia;
- pranzo: pasta (o riso) con olio extravergine d’oliva crudo, o pomodoro.
SECONDA POSSIBILITA’ (quando l’intervallo fra la fine della scuola e l’inizio degli allenamenti è eventualmente ancora di due ore, ma ci sono dei problemi per gli spostamenti):
- prima colazione: abbondante come sopra;
- merenda di metà mattina: frutta di stagione;
- pranzo: uno o due panini con bresaola, o prosciutto crudo sgrassato, o formaggio fresco.
TERZA POSSIBILITA’ (quando l’intervallo fra la fine della scuola e l’inizio degli allenamenti è ancora più breve di due ore):
- prima colazione: abbondante come sopra;
- merenda di metà mattina: un panino con bresaola (o prosciutto crudo sgrassato) e un panino con formaggio;
- pranzo: una barretta per sportivi (a bassissimo contenuto di grassi e con poco saccarosio) o nulla (in questo caso il giovane calciatore può tenere a disposizione qualche tavoletta a base di carboidrati nel caso avverta un calo di efficienza fisica dovuto ad un abbassamento della glicemia).
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