- Allenatore UEFA B
- Docente Settore Tecnico – Tecnica Calcistica
- Fondatore La Strada dei Campioni
I CAMBI DI SENSO PER LA PROTEZIONE DELLA PALLA
Nel primo articolo, abbiamo visto l’importanza che riveste il trattamento della palla nella formazione del giovane calciatore nell’età evolutiva, sia dal punto di vista della conoscenza e della padronanza della palla che da quello dei pre-requisiti coordinativi fondamentali, durante il percorso di acquisizione di tutte le abilità tecniche che andremo a trattare in questa serie di articoli.
In questo secondo articolo porremmo l’attenzione sulla guida della palla attraverso l’utilizzo di cambi di senso finalizzati a proteggere la palla e a conquistare spazio durante il gioco dalla pressione di un avversario.
Andremo ad analizzare le gestualità più efficaci e più utilizzate dai grandi campioni durante le partite e ci concentreremo su 3 superfici anatomiche del piede:
- L’interno piede
- L’esterno piede
- La pianta del piede
Prima di entrare nello specifico, vediamo come costruire un percorso formativo basato su 3 livelli di formazione:
- I° livello di formazione: PRINCIPIANTE – scoperta e avviamento
- II° livello di formazione: INTERMEDIO – perfezionamento e consolidamento
- III° livello di formazione: AVANZATO – mantenimento e specializzazione in funzione del ruolo e delle zone specifiche di campo
| 1°LIVELLO DI FORMAZIONE |
| PRINCIPANTE – scoperta e avviamento |
| L’obiettivo prioritario di questo livello è quello di esercitare la sensibilità piede palla, per far si che i giocatori interiorizzano in maniera inconsapevole alcune gestualità che saranno poi funzionali in partita per la protezione della palla durante la conduzione, attraverso cambi di senso; il tutto attraverso esercizi analitici e giochi ludici con rilevanze tecniche. Si andranno a proporre diverse gestualità che avranno lo scopo di migliorare la sensibilità di tocco e la conoscenza delle varie superfici anatomiche di contatto piede palla. Queste proposte avranno una componente oltre che tecnica, anche coordinativa di lavoro sugli appoggi (avampiede), fondamentale per un giocatore, e la ritmicità dei piedi (footwark). |
| 2° LIVELLO DI FORMAZIONE |
| INTERMEDIO – perfezionamento e consolidamento |
| Dopo aver creato i prerequisiti tecnici coordinativi per la protezione della palla, ora l’obiettivo sarà quello di rendere consapevoli i nostri ragazzi delle gestualità più efficaci in partita per coprire la palla completamente con tutto il corpo ,a seconda da dove arriva la pressione del, o dei difensori avversari (laterale ,frontale, da dietro, che accompagna di fianco).Si porrà il focus attentivo nell’esercitare la guida della palla con i gesti tecnici + funzionali nel gioco reale alla protezione palla attraverso cambi di senso . Si andranno, altresì, a codificare con PAROLE CHIAVE, TUTTI I GESTI TECNICI per facilitare in seguito le richieste del formatore, in modo che a seguito di una richiesta specifica di esecuzione di un gesto tecnico, il ragazzo lo associ immediatamente. Si svilupperà, quindi, una didattica che preveda gli esercizi analitici, il gioco tecnico in regime di velocità, per finire poi con giochi 1c1-1c2; in questo modo, i ragazzi avranno un feedback immediato vivendo in tempo reale i gesti allenati, riportati in situazioni reali di 1c1-1c2: cosi facendo, diventano consapevoli della funzionalità di determinati gesti tecnici in partita. |
| 3°LIVELLO DI FORMAZIONE |
| AVANZATO – mantenimento e specializzazione in funzione del ruolo e delle zone specifiche di campo |
| Giunti a questo livello i ragazzi hanno scoperto tutte le gestualità più efficaci per difendere la palla in guida attraversi cambi di senso. Ora dovremo consolidare e velocizzare tutti i gesti tecnici concatenandoli sempre con altri gesti tecnici (RICEZIONE RADENTE E AEREA, PASSAGGI CORTI E LUNGHI, TIRO IN PORTA), e lavorando quasi sempre con avversari passivi (ANALITICO), indi attivi (giochi di applicazione). Il lavoro sulla protezione della palla, attraverso i cambi di senso, andrà specializzato in funzione del ruolo, allenando nello specifico le gestualità più efficaci in base al ruolo ricoperto (ES. CENTROCAMPISTI CENTRALI, I TAGLI CON L’ESTERNOE L’INTERNO E L’UNCINO X IL CAMBIO DI SENSO E GLI ANGOLI DI DIREZIONE CON TAGLIO FUORI ESTERNO E INTERNO O UNCINATO-ATTACCANTI CENTRLI E DIFENSORI CENTRALI LA DIFESA PALLA DORSALE-GLI ESTERNI BASSI E ALTI MOLTO PIU SIMILI AI CENTROCAMPISTI CENTRALI, MA CON GESTUALITA’ DIVERSE ES. CAMBIO SENSO DI PIANTA E STRAPPO ESTERNO). Quindi la giusta protezione della palla in base al ruolo occupato, e il gesto tecnico + efficace, a seconda delle zone di campo specifiche. |
Vediamo ora, nel dettaglio le 3 gestualità più utilizzate e più efficaci per la protezione della palla con cambi di senso e la progressione didattica per queste gestualità attraverso un lavoro analitico sulla ripetizione del gesto
- Taglio esterno
- Taglio interno
- Taglio a uncino (pianta del piede)
- TAGLIO ESTERNO
FASE INIZIALE: pallone e giocatore su una linea delimitata da 2 cinesini.
I° STEP: Eseguire la conduzione con tocchi liberi a discrezione del giocatore fino al raggiungimento di un riferimento fisso frontale (cinesino, cono, asta, sagoma). Tagliare la palla con l’esterno del piede con un cambio di senso di 180° prima del riferimento fisso per poi accelerare e ritornare al punto di partenza. Focalizzare l’attenzione sullo slancio della gamba per il cambio di senso, sull’utilizzo degli arti superiore, che devono essere aperti, per proteggere la palla, e abbassare il centro di gravità verso la palla, il più possibile, in modo da essere veloci ed esplosivi per accelerare e ripartire in guida della palla.
II° STEP: ora la richiesta, da parte del formatore, sarà di arrivare con meno tocchi possibili al riferimento fisso, per poi eseguire il cambio di senso, con l’esterno del piede, e sempre con meno tocchi possibili, accelerare e tornare al punto di partenza (i giocatori più bravi dovrebbero riuscire a fare questo attraverso un autopassaggio verso il riferimento fisso, il cambio di senso e con un altro solo tocco, tornare al punto di partenza – totale 3 tocchi. In questo caso, dal punto di vista coordinativo, i ragazzi stanno lavorando sulla capacità di differenziazione).
III° STEP: ora andremo ad associare la guida della palla, il cambio di senso con l’esterno con un passaggio ed una ricezione (fusione sistemica di più gesti).
- TAGLIO INTERNO
FASE INIZIALE: pallone e giocatore su una linea delimitata da 2 cinesini.
I° STEP: Eseguire la conduzione con tocchi liberi a discrezione del giocatore fino al raggiungimento di un riferimento fisso frontale (cinesino, cono, asta, sagoma). Tagliare la palla con l’interno del piede con un cambio di senso di 180° prima del riferimento fisso per poi accelerare e ritornare al punto di partenza. Focalizzare l’attenzione sullo slancio della gamba per il cambio di senso, sull’utilizzo degli arti superiore, che devono essere aperti, per proteggere la palla, e abbassare il centro di gravità verso la palla, il più possibile, in modo da essere veloci ed esplosivi per accelerare e ripartire in guida della palla.
II° STEP: ora la richiesta, da parte del formatore, sarà di arrivare con meno tocchi possibili al riferimento fisso, per poi eseguire il cambio di senso, con l’interno del piede, e sempre con meno tocchi possibili, accelerare e tornare al punto di partenza (i giocatori più bravi dovrebbero riuscire a fare questo attraverso un autopassaggio verso il riferimento fisso, il cambio di senso e con un altro solo tocco, tornare al punto di partenza – totale 3 tocchi. In questo caso, dal punto di vista coordinativo, i ragazzi stanno lavorando sulla capacità di differenziazione).
III° STEP: ora andremo ad associare la guida della palla, il cambio di senso con l’interno con un passaggio ed una ricezione (fusione sistemica di più gesti).
- TAGLIO AD UNCINO (PIANTA DEL PIEDE)
FASE INIZIALE: pallone e giocatore su una linea delimitata da 2 cinesini.
I° STEP: Eseguire la conduzione con tocchi liberi a discrezione del giocatore fino al raggiungimento di un riferimento fisso frontale (cinesino, cono, asta, sagoma), eseguire il cambio di senso utilizzando la parte anteriore della pianta del piede (uncino) nella “testa” della palla, per poi accelerare e ritornare al punto di partenza. Focalizzare l’attenzione sullo slancio della gamba per il cambio di senso, sull’utilizzo degli arti superiore, che devono essere aperti, per proteggere la palla, e sulla superficie richiesta del piede che deve essere con il tallone portato verso l’alto e la parte anteriore della pianta che deve “accarezzare” la palla; abbassare il centro di gravità verso la stessa, il più possibile, in modo da essere veloci ed esplosivi per accelerare e ripartire in guida della palla
II° STEP: ora la richiesta, da parte del formatore, sarà di arrivare con meno tocchi possibili al riferimento fisso, per poi eseguire il cambio di senso, con la parte anteriore della pianta (uncino), e sempre con meno tocchi possibili, accelerare e tornare al punto di partenza (i giocatori più bravi dovrebbero riuscire a fare questo attraverso un autopassaggio verso il riferimento fisso, il cambio di senso e con un altro solo tocco, tornare al punto di partenza – totale 3 tocchi. In questo caso, dal punto di vista coordinativo, i ragazzi stanno lavorando sulla capacità di differenziazione).
III° STEP: ora andremo ad associare la guida della palla, il cambio di senso con la parte anteriore della pianta del piede (uncino) con un passaggio ed una ricezione (fusione sistemica di più gesti).
Conclusioni
Queste gestualità sui cambi di senso sono quelle più comuni e più utilizzatE dai giocatori durante il gioco; ecco il motivo, per cui fin dalla tenera età ( 5/6 anni), andrebbero allenate con continuità nel tempo, in modo da creare quello che comunemente viene chiamato l’automatismo inconsapevole.
Tutto questo può avvenire solo attraverso la ripetizione continua e costante nel tempo. Dal punto di vista didattico è opportuno, soprattutto fino ai 10 anni, far ripetere ogni singola gestualità fino ad un massimo di 10-12 volte, lavorando prima solo con il piede abile, poi con il piede debole, riducendo le ripetizioni al 70%.
Questo perché è indispensabile rafforzare e potenziare l’autostima dei ragazzi in modo che abbiano successo in quello che fanno. La ripetizione continua con lo stesso arto permette al cervello di interiorizzare in un breve lasso di tempo e memorizzare il movimento per far si che nel tempo poi venga eseguito dai ragazzi in maniera spontanea e inconsapevole durante il gioco.
Naturalmente tutte queste gestualità viste dal punto di vista analitico, andrebbero poi portate immediatamente nella stessa sessione con dei giochi di applicazione di 1vs1, 1vs2 , 2vs2, in modo che i ragazzi possano sperimentare in forma libera tutto quello che hanno appreso dal punto di vista analitico e direttivo.







