Categoria: Regolamento (Pagina 1 di 2)

Regola 17

IL CALCIO D’ANGOLO

Un calcio d’angolo viene assegnato quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra difendente, ha interamente superato la linea di porta, sia a terra sia in aria, senza che una rete sia stata segnata.

Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’angolo, ma soltanto contro la squadra avversaria; se il pallone entra direttamente nella propria porta sarà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

1. PROCEDURA

• Il pallone deve essere posto nell’area d’angolo più vicina al punto in cui il pallone ha oltrepassato la linea di porta
• Il pallone deve essere fermo e viene calciato da un calciatore della squadra attaccante
• Il pallone è in gioco quando è calciato e si muove chiaramente; non è necessario che esca dall’area d’angolo
• La bandierina d’angolo non deve essere rimossa
• I calciatori della squadra avversaria devono rimanere ad almeno 9,15 m dall’arco d’angolo fino a quando il pallone non sia in gioco

2. INFRAZIONI E SANZIONI

Se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo, salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione indiretto

Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente un calcio d’angolo, calcia intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare, ma non lo fa in modo negligente, imprudente o usando vigoria sproporzionata, l’arbitro consentirà che il gioco di prosegua.

Per ogni altra infrazione a questa regola, il calcio d’angolo dovrà essere ripetuto.

GUIDA  PRATICA AIA

1.  Può un calciatore rimuovere la bandierina per eseguire più agevolmente un calcio d’angolo?

No. Nel caso questo avvenga, l’arbitro invita il calciatore a riporla nella corretta posizione e, in caso di diniego o di recidiva, lo ammonisce.

2.   Se nell’esecuzione di un calcio d’angolo il pallone rimbalza su un palo della porta e ritorna verso il calciatore che lo ha calciato, questi può giocarlo di nuovo?

No. In questo caso il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione indiretto  nel punto  in cui il calciatore ha toccato di nuovo il pallone.

Regola 16

IL CALCIO DI RINVIO

Un calcio di rinvio viene assegnato quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra attaccante, ha interamente superato la linea di porta, sia a terra sia in aria, senza che una rete sia stata segnata.

Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rinvio, ma soltanto contro la squadra avversaria; se il pallone entra direttamente nella propria porta, sarà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.

1. PROCEDURA

• Il pallone deve essere fermo e viene calciato da un punto qualsiasi dell’area di porta da un calciatore della squadra difendente
• Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente
• I calciatori avversari devono restare fuori dell’area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco

2. INFRAZIONI E SANZIONI

Se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il calcio di rinvio lo tocca di nuovo, prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore, sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto
• sarà assegnato un calcio di rigore se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il calcio di rinvio, salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione indiretto

Se, quando un calcio di rinvio viene eseguito, uno o più avversari sono all’interno dell’area di rigore perché non hanno avuto tempo di uscire, l’arbitro lascerà proseguire il gioco. Se un avversario, che si trova nell’area di rigore quando il calcio di rinvio viene eseguito, tocca il pallone o lo contende prima che sia in gioco, il calcio di rinvio verrà ripetuto.

Se un calciatore entra nell’area di rigore prima che il pallone sia in gioco e subisce un fallo da un avversario, il calcio di rinvio verrà ripetuto e il colpevole potrà essere ammonito o espulso, secondo la natura dell’infrazione.

Per ogni altra infrazione a questa regola, il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto.

GUIDA PRATICA AIA

1.  Quando è in gioco il pallone nell’esecuzione di un calcio di rinvio?

Quando viene calciato e si è mosso chiaramente.

2.    Una squadra esegue un calcio di rinvio. Quando i calciatori avversari possono entrare nell’area di rigore?

Quando il pallone è stato calciato e si è mosso chiaramente. Se un avversario rimane deliberatamente dentro o da fuori entra in area di rigore prima che il calcio di rinvio venga eseguito, questo deve essere ripetuto. Se, invece, il calcio di rinvio viene eseguito rapidamente e un avversario non ha realmente avuto il tempo di uscire dall’area di rigore, l’avversario non può interferire o impedire la ripresa del gioco, ma può intercettare il pallone una volta che è in gioco.

3.   Quale decisione dovrà assumere l’arbitro se, in occasione di un calcio di rinvio, il portiere calcia leggermente il pallone sollevandolo verso un compagno di squadra, che colpendolo di testa o di petto lo restituisce al portiere stesso affinché se ne impossessi con le mani?

L’arbitro farà ripetere il calcio di rinvio senza assumere alcun provvedimento disciplinare, a meno che ciò non si verifichi più volte.

Regola 15

LA RIMESSA DALLA LINEA LATERALE

Una rimessa dalla linea laterale viene assegnata alla squadra avversaria del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone prima che questo abbia interamente superato la linea laterale, sia a terra sia in aria.

Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale:
• se il pallone entra nella porta avversaria, sarà assegnato un calcio di rinvio
• se il pallone entra nella porta di chi ha eseguito la rimessa dalla linea laterale, sarà assegnato un calcio d’angolo

1. PROCEDURA

Al momento di lanciare il pallone, il calciatore incaricato deve:
• stare in piedi rivolto verso il terreno di gioco
• avere, almeno parzialmente, i due piedi sulla linea laterale o sul terreno all’esterno di questa
• lanciare il pallone con entrambe mani da dietro e al di sopra della testa, dal punto in cui è uscito dal terreno di gioco

Tutti gli avversari devono stare ad almeno due metri dal punto della linea laterale da cui la rimessa dalla linea laterale deve essere eseguita.

Il pallone è in gioco quando entra sul terreno di gioco. Se il pallone tocca il suolo prima di entrare, la rimessa dalla linea laterale dovrà essere ripetuta dalla stessa squadra e dalla stessa posizione. Se la rimessa dalla linea laterale non viene eseguita correttamente, dovrà essere eseguita dalla squadra avversaria.
Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente una rimessa dalla linea laterale, lancia intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare, ma non lo fa in modo negligente, imprudente, o usando vigoria sproporzionata, l’arbitro consentirà che il gioco prosegua.

Il calciatore che ha eseguito la rimessa non deve toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.

2. INFRAZIONE E SANZIONI

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale tocca di nuovo il pallone prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale, salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione indiretto

Un avversario che distrae oppure ostacola scorrettamente il calciatore che esegue una rimessa dalla linea laterale (anche non rispettando la distanza di 2 m dal punto in cui viene eseguita) deve essere ammonito per comportamento antisportivo e se la rimessa dalla linea laterale è stata eseguita, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto.

Per ogni altra infrazione a questa regola, la rimessa dalla linea laterale dovrà essere eseguita da un calciatore della squadra avversaria.

Esempi di rimessa dalla linea laterale irregolare

GUIDA PRATICA AIA

1.   Quando deve essere ripetuta dalla stessa squadra la rimessa dalla linea laterale?

Quando, essendo stata regolarmente effettuata, il pallone tocca il suolo prima di essere entrato sul terreno di gioco e nel caso proposto al punto successivo.

2.    Un calciatore, durante l’esecuzione di una rimessa dalla linea laterale, viene involontariamente disturbato, ad esempio da un assistente dell’arbitro. Cosa deve fare l’arbitro?

Se per effetto del disturbo involontariamente arrecato, la rimessa dalla linea laterale dovesse risultare effettuata irregolarmente e/o in qualche modo influenzata, l’arbitro dovrà far ripetere la rimessa dalla linea laterale alla stessa squadra. Altrimenti lascerà proseguire il gioco.

3.    Un calciatore effettua una rimessa dalla linea laterale con i due piedi parzialmente dietro o sulla linea laterale oppure dentro il terreno di gioco con i talloni sulla linea laterale. Questo è permesso?

Sì, purché almeno parzialmente i due piedi siano a terra sulla linea laterale o sul “campo per destinazione”.

4.   Se un calciatore effettua la rimessa in modo irregolare o da una posizione diversa rispetto a quella prescritta, come si comporterà l’arbitro?

Assegnerà la rimessa all’altra squadra.

5.    Un calciatore effettua una rimessa dalla linea laterale in modo non corretto ed il pallone va direttamente verso un avversario, che potrebbe beneficiare di un vantaggio. L’arbitro può fare continuare il gioco?

No. La rimessa dalla linea laterale dovrà essere eseguita da un calciatore della squadra avversaria.

6.   Quando deve essere considerato in gioco il pallone su rimessa dalla linea laterale?

Non appena entra sul terreno di gioco, ossia, mentre ancora in aria, tocca il margine esterno dell’immaginario piano verticale della linea laterale, dopo aver lasciato le mani di chi ha effettuato la rimessa.

7.  Una rimessa dalla linea laterale viene eseguita da un calciatore, che lancia il pallone verso il proprio portiere il quale, nell’intento di evitare che il pallone entri in rete, tocca il pallone con le mani. Ciò nonostante, il pallone entra in porta. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Il vantaggio dovrà essere applicato e la rete convalidata.

8.    Un calciatore esegue regolarmente una rimessa dalla linea laterale e lancia con violenza volontariamente il pallone contro l’arbitro. Quale sanzione dovrà essergli comminata?

Il calciatore dovrà essere espulso e l’arbitro assegnerà un calcio di punizione diretto nel punto in cui il pallone lo ha colpito.

9.   Un calciatore decide di eseguire la rimessa dalla linea laterale un metro dietro la linea stessa. Dove si dovranno posizionare gli avversari per rispettare la distanza?

Dovranno posizionarsi comunque a due metri dal punto della linea laterale da cui la rimessa dovrebbe essere eseguita.

Regola 14

IL CALCIO DI RIGORE

Un calcio di rigore viene assegnato se un calciatore commette una delle infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto, all’interno della propria area di rigore o fuori del terreno di gioco, secondo quanto previsto nelle Regole 12 e 13.

Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore.

1. PROCEDURA

Il pallone deve essere fermo sul punto del calcio di rigore e i pali della porta, la traversa e la rete della porta non devono essere mossi.

Il calciatore incaricato di eseguire il calcio di rigore deve essere chiaramente identificato.

Il portiere difendente deve rimanere sulla linea di porta, tra i pali, senza toccare la traversa, i pali o la rete della porta, facendo fronte a chi esegue il tiro, fino a quando il pallone non sia stato calciato.

Tutti i calciatori, tranne l’incaricato del tiro e il portiere, devono posizionarsi:
• ad almeno 9,15 m dal punto del calcio di rigore
• dietro il punto del calcio di rigore
• sul terreno di gioco
• fuori dell’area di rigore

Dopo che i calciatori hanno preso posizione in conformità con questa Regola, l’arbitro emette il fischio per l’esecuzione del calcio di rigore.

Il calciatore che esegue il calcio di rigore deve calciare il pallone in avanti; è consentita l’esecuzione con un colpo di tacco purché il pallone si muova in avanti.
Quando il pallone viene calciato, il portiere difendente deve avere almeno parte di un piede che tocca la linea di porta o che sia in linea con essa.
Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente.

Il calciatore che ha eseguito il tiro non può toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.
Il calcio di rigore è completato quando il pallone cessa di muoversi, esce fuori dal terreno di gioco o l’arbitro interrompe il gioco per qualsiasi infrazione alle Regole.
Recupero deve essere assegnato affinché un calcio di rigore sia eseguito e completato alla fine di ciascun periodo della gara o dei tempi supplementari.
In questi casi, il tiro è completato quando, dopo essere stato eseguito, il pallone cessa di muoversi, esce fuori dal terreno di gioco, viene giocato da un qualsiasi calciatore (incluso chi ha eseguito il tiro) diverso dal portiere difendente o l’arbitro interrompe il gioco per un’infrazione commessa dalla squadra che ha eseguito il rigore. Se un calciatore della squadra difendente (incluso il portiere) commette un’infrazione e la rete non viene segnata, il calcio di rigore sarà ripetuto.

2. INFRAZIONI E SANZIONI

Una volta che l’arbitro emette il fischio per l’esecuzione di un calcio di rigore, il tiro deve essere eseguito; se non viene eseguito l’arbitro può adottare provvedimenti disciplinari prima di emettere il nuovo fischio per l’esecuzione del calcio di rigore.

Se, prima che il pallone sia in gioco, si verifica una delle seguenti situazioni:
a) il calciatore che esegue il calcio di rigore o un suo compagno commette un’infrazione:
• se il pallone entra in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto
• se il pallone non entra in porta, l’arbitro dovrà interrompere il gioco e assegnare un calcio di punizione indiretto
fanno eccezione le seguenti infrazioni per le quali il gioco dovrà essere interrotto e ripreso con un calcio di punizione indiretto indipendentemente dal fatto che la rete venga segnata o no:
• un calcio di rigore viene calciato indietro
• un compagno del calciatore identificato esegue il calcio di rigore; l’arbitro ammonisce il calciatore che ha eseguito il tiro
• una volta che il calciatore ha completato la rincorsa fa finta di calciare il pallone; l’arbitro ammonisce il calciatore (è consentito, però, fare una finta durante la rincorsa)

b) il portiere commette un’infrazione:
• se il pallone entra in porta, la rete dovrà essere assegnata
• se il pallone “manca” la porta o rimbalza dalla traversa o dai pali, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto soltanto se l’infrazione del portiere ha avuto chiaramente un impatto sul calciatore che lo ha eseguito
• se il portiere impedisce al pallone di entrare in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto
Se l’infrazione del portiere causa la ripetizione del calcio di rigore, il portiere dovrà essere richiamato ufficialmente per la prima infrazione nella gara e ammonito per ogni successiva infrazione nella gara

c) un compagno del portiere commette un’infrazione:
• se il pallone entra in porta, la rete dovrà essere assegnata
• se il pallone non entra in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto

d) uno o più calciatori di ciascuna squadra commettono un’infrazione, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto, a meno che un calciatore commetta un’infrazione più grave (ad esempio, fa una finta irregolare);

e) sia il portiere sia chi esegue il tiro commettono un’infrazione allo stesso tempo, colui che ha eseguito il tiro verrà ammonito e il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto per la squadra difendente

Se, dopo l’esecuzione del calcio di rigore:

  • chi lo ha eseguito tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
    • sarà assegnato un calcio di punizione indiretto (o diretto, in caso di fallo di mano)
  • il pallone viene toccato da un “corpo estraneo” mentre si muove in avanti:
    • il calcio di rigore dovrà essere ripetuto tranne che il pallone non stia entrando in porta e l’interferenza non impedisca al portiere o ad un difendente di giocarlo, nel qual caso la rete sarà convalidata se il pallone entra in porta (anche se c’è contatto con il pallone), a meno che l’interferenza non sia stata causata dalla squadra attaccante
  • il pallone rimbalza sul terreno di gioco, dopo essere stato respinto dal portiere o dai pali o dalla traversa e viene poi toccato da un “corpo estraneo”:
    • l’arbitro interrompe il gioco
    • il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone al momento del contatto

3. TABELLA RIASSUNTIVA

GUIDA PRATICA AIA

1.    Il capitano della squadra punita con un calcio di rigore può formulare riserve sulla distanza del punto del calcio di rigore dalla linea di porta?

Le riserve verbali possono essere espresse soltanto per irregolarità del terreno di gioco sopravvenute nel corso della gara. Nel caso in questione, poiché le riserve riguardano un particolare della segnatura del terreno rimasto immutato durante la gara, le stesse avrebbero dovuto essere presentate per iscritto prima dell’inizio. Pertanto, l’arbitro non ne terrà conto, ma ne farà menzione nel rapporto di gara.

2.   Su un terreno di gioco allentato dalla pioggia, un calciatore per effettuare un calcio di rigore posiziona il pallone accanto al punto del calcio di rigore. Ciò è regolare e può essere consentito?

No.

3.   L’arbitro decide che un calcio di rigore debba essere ripetuto a causa di un’infrazione. Può essere un altro calciatore ad eseguire questo secondo calcio di rigore?

Sì.

4.   Un calciatore effettua un calcio di rigore prima che l’arbitro abbia dato il segnale per l’esecuzione. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Dovrà, comunque, fare ripetere il calcio di rigore.

5.  Il calciatore che esegue un calcio di rigore passa il pallone in avanti ad un compagno che segna una rete. Questo è permesso?

Sì, purché la corretta procedura di esecuzione del calcio di rigore sia seguita.

6.  Una gara è prolungata per consentire l’esecuzione di un calcio di rigore. Il portiere può essere sostituito prima che il calcio di rigore sia eseguito?

Sì.

Regola 13

I CALCI DI PUNIZIONE

1. TIPI DI CALCI DI PUNIZIONE

I calci di punizione diretti e indiretti vengono assegnati alla squadra avversaria di un calciatore titolare, di riserva, sostituito o espulso, o di un dirigente colpevole di un’infrazione.

L’indicazione del calcio di punizione indiretto
L’arbitro indica un calcio di punizione indiretto sollevando un suo braccio al di sopra della testa e mantenendolo in questa posizione durante l’esecuzione e fino a che il pallone non tocchi un altro calciatore, cessi di essere in gioco o è chiaro che non possa essere segnata direttamente una rete.
Un calcio di punizione indiretto deve essere ripetuto se l’arbitro omette di effettuare tale segnalazione e il pallone viene calciato direttamente in porta.

Il pallone entra in porta
• se un calcio di punizione diretto è calciato direttamente nella porta avversaria, la rete è valida
• se un calcio di punizione indiretto è calciato direttamente nella porta avversaria, viene assegnato un calcio di rinvio
• se un calcio di punizione diretto o indiretto è calciato direttamente nella propria porta, viene assegnato un calcio d’angolo

2. PROCEDURA

Tutti i calci di punizione vengono eseguiti dal punto in cui viene commessa l’infrazione, tranne:
• i calci di punizione indiretti in favore della squadra attaccante per un’infrazione commessa all’interno dell’area di porta avversaria, che saranno eseguiti dal punto più vicino della linea dell’area di porta parallela alla linea di porta
• i calci di punizione in favore della squadra difendente nella propria area di porta, che saranno eseguiti da un punto qualsiasi di detta area
• i calci di punizione per infrazioni concernenti un calciatore che entra, rientra o esce dal terreno di gioco senza autorizzazione, che saranno eseguiti dal punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Tuttavia, se un calciatore commette un’infrazione fuori del terreno di gioco, il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione; per infrazioni punibili con un calcio di punizione diretto verrà assegnato un calcio di rigore se questo punto è all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole
• che le Regole stabiliscano un’altra posizione (vedi Regole 3, 11, 12)

Il pallone:
• deve essere fermo e chi lo calcia non deve toccarlo di nuovo prima che sia stato toccato da un altro calciatore
• è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente

Fino a che il pallone non è in gioco tutti gli avversari devono rimanere:
• ad almeno 9,15 m dal pallone, salvo che si posizionino sulla propria linea di porta tra i pali
• fuori dell’area di rigore, per i calci di punizione eseguiti dall’interno dell’area di rigore avversaria

Laddove tre o più calciatori della squadra difendente formino una “barriera”, tutti i calciatori della squadra attaccante devono rimanere ad almeno un metro dalla “barriera” fino a che il pallone non sia in gioco

Un calcio di punizione può essere eseguito alzando il pallone con un piede o con entrambi i piedi simultaneamente.

Fare una finta durante l’esecuzione di un calcio di punizione per confondere gli avversari è consentito in quanto parte del gioco.

Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente un calcio di punizione, calcia intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare, ma non lo fa in modo negligente, imprudente o usando vigoria sproporzionata, l’arbitro consentirà che il gioco prosegua.

3. INFRAZIONE E SANZIONI

Se, quando un calcio di punizione viene eseguito, un avversario è più vicino al pallone rispetto alla distanza prescritta, il calcio di punizione deve essere ripetuto, salvo che possa essere applicato il vantaggio; se, però, un calciatore esegue rapidamente un calcio di punizione ed un avversario che si trova a meno di 9.15 m dal pallone lo intercetta, l’arbitro consentirà che il gioco prosegua. Tuttavia, un avversario che intenzionalmente impedisce di eseguire rapidamente un calcio di punizione, dovrà essere ammonito per aver ritardato la ripresa di gioco.

Se quando un calcio di punizione viene eseguito un calciatore della squadra attaccante si trova a meno di un metro dalla “barriera” formata da tre o più calciatori della squadra difendente, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto.

Se quando un calcio di punizione viene eseguito da una squadra all’interno della propria area di rigore, qualche avversario si trova ancora all’interno di essa perché non ha avuto il tempo di uscirne, l’arbitro consentirà che il gioco prosegua. Se un avversario che si trova nell’area di rigore quando il calcio di punizione viene eseguito tocca o contende il pallone prima che sia in gioco, il calcio di punizione dovrà essere ripetuto.

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito il calcio di punizione tocca il pallone prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore, sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore della squadra del calciatore che ha eseguito il calcio di punizione, salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione indiretto.

GUIDA PRATICA AIA

1. È sempre obbligatorio il rispetto della distanza minima di 9,15 m dal pallone per i calciatori appartenenti alla squadra che subisce un calcio di punizione?

Sì, con la eccezione del calcio di punizione indiretto eseguito dall’interno dell’area di rigore da una distanza inferiore a 9,15 m dalla porta contro la squadra difendente: in tale circostanza i difendenti possono disporsi sulla linea di porta, nel tratto compreso fra i pali; altrimenti devono rispettare la distanza prescritta. Il calciatore che esegue il calcio di punizione può rinunciare tacitamente al rispetto della distanza da parte degli avversari, ma in tale circostanza, qualora il pallone venga intercettato, l’arbitro non dovrà intervenire.

2. Un calcio di punizione indiretto è assegnato ad una squadra all’interno della propria area di rigore. Un calciatore calcia il pallone, che si muove chiaramente, e quest’ultimo tocca un compagno che si trova in detta area; il pallone entra nella propria porta. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

La rete sarà convalidata.

3. Una squadra esegue un calcio di punizione dall’interno della propria area di rigore. Quando i calciatori avversari possono entrare in detta area?

Quando il pallone è stato calciato e si è mosso chiaramente.

4. Nell’esecuzione di un calcio di punizione indiretto il pallone toccato da un calciatore non si muove chiaramente. Un suo compagno lo colpisce subito dopo, segnando una rete. La rete è valida?

No. Il gioco deve essere ripreso con un calcio di rinvio

Regola 12

FALLI E SCORRETTEZZE

I calci di punizione diretti e indiretti e i calci di rigore possono essere assegnati soltanto per infrazioni commesse quando il pallone è in gioco.

1. CALCIO DI PUNIZIONE DIRETTO

Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (compreso con la testa)
• effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare

Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto o di rigore.

• “Negligenza” significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare.
• “Imprudenza” significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito.
• Con “vigoria sproporzionata” si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso.

Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• un fallo di mano (ad eccezione del portiere nella propria area di rigore)
• trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• morde o sputa a qualcuno
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il pallone con un oggetto tenuto in mano

Vedi anche le infrazioni previste dalla Regola 3

Il fallo di mano

Al fine di determinare un fallo di mano, il limite superiore del braccio coincide con la parte inferiore dell’ascella.
È un’infrazione se un calciatore:
• tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, compreso se muove la mano o il braccio verso il pallone
• segna nella porta avversaria direttamente con le mani / braccia, anche se accidentalmente, compreso il portiere
• immediatamente dopo che il pallone ha toccato, anche se in modo accidentale, le sue mani / braccia o quelle di un suo compagno:

  • segna nella porta avversaria
  • crea un’opportunità di segnare una rete
    • tocca il pallone con le mani / braccia quando:
  • queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo
  • queste sono al di sopra dell’altezza delle sue spalle (a meno che il calciatore non giochi intenzionalmente il pallone che poi tocca le mani / braccia)

Le suddette infrazioni si concretizzano anche se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore provenendo direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino.

Ad eccezione delle suddette infrazioni, non è un’infrazione se il pallone tocca le mani / braccia del calciatore:

  • se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) del calciatore stesso
  • se proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino
  • se mani / braccia sono vicine al corpo e non si trovano in posizione innaturale tale da aumentare lo spazio occupato dal corpo
  • quando un calciatore cade a terra e mani / braccia sono tra corpo e terreno per sostenere il corpo, ma non estese lateralmente o verticalmente lontane dal corpo

Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani / braccia. Se il portiere tocca il pallone con le mani / braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà assunto alcun provvedimento disciplinare. Tuttavia, se l’infrazione consiste nel giocare il pallone una seconda volta (con o senza le mani / braccia) in occasione di una ripresa di gioco, prima che abbia toccato un altro calciatore, il portiere deve essere sanzionato se l’infrazione interrompe una promettente azione d’attacco o nega a un avversario o alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete.

2. CALCIO DI PUNIZIONE INDIRETTO

Un calcio di punizione indiretto è assegnato se un calciatore:
• gioca in modo pericoloso
• ostacola la progressione di un avversario senza che ci sia contatto fisico
• protesta, usa un linguaggio e/o dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi o compie altre infrazioni verbali
• impedisce al portiere di liberarsi del pallone che ha tra le mani oppure calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in procinto di spossessarsene
• commette qualunque altra infrazione, non menzionata nelle Regole, per la quale il gioco viene interrotto per ammonire o espellere un calciatore

Un calcio di punizione indiretto è assegnato se un portiere, all’interno della propria area di rigore, commette una delle infrazioni seguenti:
• controlla il pallone con le mani / braccia per più di sei secondi prima di spossessarsene
• tocca il pallone con le mani / braccia dopo essersene spossessato e prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore
• tocca il pallone con le mani / braccia, tranne che abbia chiaramente calciato o tentato di calciare il pallone per rilasciarlo in gioco, dopo:

  • che è stato intenzionalmente calciato verso di lui da un compagno di squadra
  • averlo ricevuto direttamente da un compagno di squadra su rimessa dalla linea laterale

Si considera che un portiere abbia il controllo del pallone con la/e mano/i quando:
• il pallone è tra le sue mani o tra la mano e una superficie qualsiasi (ad esempio: il terreno, il proprio corpo) o toccandolo con qualsiasi parte delle braccia o delle mani, salvo che il pallone non rimbalzi dal portiere o questi abbia effettuato una parata
• tiene il pallone sulla mano aperta
• fa rimbalzare il pallone sul terreno o lo lancia in aria

Quando un portiere ha il controllo del pallone con la/e mano/i non può essere contrastato da un avversario.

Giocare in modo pericoloso
Per “giocare in modo pericoloso” si intende una qualsiasi azione di un calciatore che, nel tentativo di giocare il pallone, mette in pericolo l’incolumità di qualcuno (incluso sé stesso) o impedisce ad un avversario vicino di giocare il pallone per timore di infortunarsi.
Una sforbiciata o una rovesciata sono permesse purché non costituiscano pericolo per un avversario.

Ostacolare la progressione di un avversario senza contatto
Ostacolare la progressione di un avversario significa mettersi sulla traiettoria dell’avversario per ostruirlo, bloccarlo, farlo rallentare o costringerlo ad un cambio di direzione quando il pallone non è a distanza di gioco da entrambi i calciatori.

Tutti i calciatori hanno diritto a prendere una posizione sul terreno di gioco; trovarsi nella traiettoria di un avversario non è lo stesso che ostacolare la sua progressione mettendosi nella traiettoria.

Un calciatore può proteggere il pallone interponendosi tra un avversario e il pallone stesso, se quest’ultimo è a distanza di gioco e l’avversario non è tenuto lontano utilizzando le braccia o il corpo. Se il pallone si trova a distanza di gioco, il calciatore può essere caricato da un avversario nei limiti previsti dalle Regole.

3. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

L’arbitro ha l’autorità di adottare provvedimenti disciplinari dal momento in cui entra sul terreno di gioco per il sopralluogo pre-gara fino al momento in cui lo abbandona dopo la fine della gara (compresi i tiri di rigore).

Se, prima di entrare sul terreno di gioco all’inizio della gara, un calciatore o un dirigente commette un’infrazione da espulsione, l’arbitro ha l’autorità di inibire al calciatore o al dirigente di prendere parte alla gara (vedi Regola 3.6); l’arbitro riporterà ogni altra scorrettezza (nel rapporto di gara).

Un calciatore o un dirigente che si trova sul terreno di gioco o al di fuori dello stesso e commette un’infrazione passibile di ammonizione o espulsione deve essere sanzionato in base all’infrazione commessa.

Il cartellino giallo è utilizzato per comunicare un’ammonizione e il cartellino rosso è utilizzato per comunicare un’espulsione.

Il cartellino rosso o giallo può essere mostrato soltanto ad un calciatore titolare, di riserva o sostituito o a un dirigente.

CALCIATORI TITOLARI, DI RISERVA O SOSTITUITI

Ritardare la ripresa del gioco per mostrare un cartellino
Una volta che l’arbitro ha deciso di ammonire o espellere un calciatore, il gioco non dovrà essere ripreso fino a che il provvedimento non sia stato notificato, a meno che la squadra avversaria esegua rapidamente un calcio di punizione, abbia una chiara opportunità di segnare una rete e l’arbitro non abbia iniziato la procedura di notifica del provvedimento disciplinare. Il provvedimento verrà notificato alla successiva interruzione; se l’infrazione consisteva nel negare un’evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria, il calciatore sarà ammonito; se l’infrazione interferiva con o interrompeva una promettente azione d’attacco, il calciatore non sarà ammonito.

Vantaggio
Se l’arbitro applica il vantaggio per un’infrazione per la quale un’ammonizione o un’espulsione sarebbe stata comminata se avesse interrotto il gioco, questa ammonizione o espulsione deve essere notificata alla prima interruzione di gioco. Tuttavia, se l’infrazione consisteva nel negare alla squadra avversaria un’evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito per comportamento antisportivo; se l’infrazione consisteva nell’interferire con o interrompere una promettente azione d’attacco, il calciatore non sarà ammonito.

Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni concernenti un grave fallo di gioco, una condotta violenta o un’infrazione che comporta una seconda ammonizione, a meno che ci sia una chiara opportunità di segnare una rete. In questo caso, l’arbitro dovrà espellere il calciatore alla prima interruzione di gioco. Se, però, il calciatore gioca il pallone o contrasta / interferisce con un avversario, l’arbitro interromperà il gioco, espellerà il calciatore e riprenderà il gioco con un calcio di punizione indiretto, a meno che il calciatore commetta un’infrazione più grave.

Se un difendente inizia a trattenere un attaccante fuori dell’area di rigore e prosegue a trattenerlo all’interno di questa, l’arbitro deve assegnare un calcio di rigore.

Infrazioni passibili di ammonizione
Un calciatore titolare deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco
• protesta con parole o gesti (nei confronti degli ufficiali di gara)
• entra, rientra o esce intenzionalmente dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro
• non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con una rimessa dell’arbitro, un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale

• infrange ripetutamente le Regole del Gioco (non è definito un numero specifico di infrazioni a partire dal quale deve essere comminata l’ammonizione)
• è colpevole di comportamento antisportivo
• entra nell’area di revisione dell’arbitro
• ripete insistentemente il gesto della “revisione” (schermo TV)

Un calciatore di riserva o sostituito deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco.
• protesta con parole o gesti (nei confronti degli ufficiali di gara)
• entra o rientra sul terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro
• è colpevole di comportamento antisportivo
• entra nell’area di revisione dell’arbitro
• ripete insistentemente il gesto della “revisione” (schermo TV)

Laddove vengano commesse due distinte infrazioni da ammonizione (anche in rapida successione), devono essere sanzionate con due ammonizioni, ad esempio se un calciatore entra sul terreno di gioco senza la necessaria autorizzazione e commette un contrasto imprudente o interrompe un attacco promettente con un fallo / fallo di mano, ecc.

Ammonizioni per comportamento antisportivo
Ci sono differenti circostanze nelle quali un calciatore deve essere ammonito per comportamento antisportivo, compreso se:
• tenta di ingannare l’arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un fallo (simulazione)
• scambia il ruolo con il portiere con il pallone in gioco o senza l’autorizzazione dell’arbitro (vedi Regola 3)
• commette in modo imprudente una delle infrazioni sanzionabili con un calcio di punizione diretto
• tocca il pallone con le mani per interferire con o interrompere una promettente azione d’attacco
• commette ogni altra infrazione che interferisce con o interrompe una promettente azione d’attacco, eccetto il caso in cui l’arbitro assegna un calcio di rigore per un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone
• nega a un avversario un’evidente opportunità di segnare una rete con un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone e l’arbitro assegna un calcio di rigore
• tocca il pallone con la mano nel tentativo (indipendentemente che abbia successo o no) di segnare una rete o nel tentativo senza successo di evitare la segnatura di una rete
• traccia dei segni non autorizzati sul terreno di gioco
• mentre sta uscendo dal terreno di gioco, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dell’arbitro, gioca il pallone

• mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco
• usa intenzionalmente un espediente per passare il pallone (anche da calcio di punizione) al proprio portiere con la testa, il torace, il ginocchio, ecc. con lo scopo di aggirare la Regola, indipendentemente dal fatto che il portiere tocchi o no il pallone con le mani
• distrae verbalmente un avversario durante il gioco o una ripresa di gioco

Tentare di ingannare un avversario                             Trattenere il pallone

Festeggiamenti di una rete
I calciatori possono festeggiare la segnatura di una rete, ma tale festeggiamento non deve essere eccessivo; i festeggiamenti con coreografie non devono essere incoraggiati e non devono causare eccessiva perdita di tempo.
Uscire dal terreno di gioco per festeggiare una rete non è di per sé un’infrazione passibile di ammonizione, ma i calciatori devono ritornare sul terreno di gioco il più rapidamente possibile.

Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se:
• si avvicina agli spettatori in un modo che causa problemi di sicurezza e/o per l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione
• fa gesti o agisce in un modo provocatorio o derisorio
• si copre la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare
• si toglie la maglia o copre la testa con la maglia

Ritardare la ripresa di gioco
Gli arbitri devono ammonire i calciatori che ritardano la ripresa del gioco:
• facendo finta di eseguire una rimessa dalla linea laterale ma improvvisamente lasciano il pallone a un compagno perché la esegua
• ritardando l’uscita dal terreno di gioco al momento di essere sostituiti
• ritardando eccessivamente l’esecuzione di una ripresa di gioco
• calciando lontano il pallone o portandolo via o provocando una situazione conflittuale toccando il pallone dopo che l’arbitro ha interrotto il gioco
• eseguendo un calcio di punizione da una posizione errata con l’intento di indurre l’arbitro ad ordinarne la ripetizione

Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una delle infrazioni seguenti:
• nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, con un fallo di mano (eccetto un portiere all’interno della propria area di rigore)
• nega la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario il cui movimento complessivo è verso la porta di chi commette un’infrazione punibile con un calcio di punizione (a meno che non si verifichi quanto sotto riportato)
• è colpevole di un grave fallo di gioco
• morde o sputa a qualcuno
• è colpevole di condotta violenta
• usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
• riceve una seconda ammonizione nella medesima gara
• entra nella sala operativa video
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che è stato espulso deve abbandonare il recinto di gioco.

Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete (D.O.G.S.O.)
Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore dovrà essere espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione.

Se un calciatore, all’interno della propria area di rigore, commette un’infrazione contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e l’arbitro assegna un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere ammonito se l’infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone; in tutte le altre circostanze (ad esempio: trattenere, spingere, tirare, mancanza di possibilità di giocare il pallone, ecc.) il calciatore colpevole dovrà essere espulso.

Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che entra sul terreno di gioco senza la necessaria autorizzazione dell’arbitro e interferisce con il gioco o un avversario e nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete è colpevole di un’infrazione da espulsione.

I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:
• La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta
• La direzione generale dell’azione di gioco
• La probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone
• La posizione ed il numero dei difendenti

Grave fallo di gioco
Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere sanzionato come grave fallo di gioco.

Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe, con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si rende colpevole di un grave fallo di gioco.

Condotta violenta
Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto.

Inoltre, un calciatore che, in mancanza di contesa per il pallone, colpisce intenzionalmente con le mani o le braccia un avversario o qualsiasi altra persona sulla testa o sul volto è colpevole di condotta violenta, a meno che la forza usata sia irrilevante.

DIRIGENTI (allenatori, medici, fisioterapisti,…)
Laddove un’infrazione venga commessa e il colpevole non possa essere individuato, il primo allenatore della squadra, presente nell’area tecnica riceverà il provvedimento.

Richiamo ufficiale
Le seguenti infrazioni devono di solito comportare un richiamo ufficiale; infrazioni ripetute o plateali devono essere sanzionate con un’ammonizione o un’espulsione:

  • entrare sul terreno di gioco in modo rispettoso / non aggressivo né provocatorio
  • non cooperare con un ufficiale di gara, ad esempio ignorare una richiesta / istruzione dall’assistente o dal quarto ufficiale
  • lieve dissenso (con parole o gesti) nei confronti di una decisione
  • uscire occasionalmente dall’area tecnica senza commettere un’altra infrazione

Ammonizione
Le infrazioni passibili di ammonizione includono (ma non sono limitate a):

  • non rispettare chiaramente / ripetutamente i confini della propria area tecnica
  • ritardare la ripresa di gioco della propria squadra
  • entrare intenzionalmente nell’area tecnica avversaria (in modo non aggressivo né provocatorio)
  • dissentire con parole o gesti compreso:
    • lanciare / calciare bottigliette o altri oggetti
    • gesticolare mostrando chiara mancanza di rispetto per gli ufficiali di gara (ad esempio applausi sarcastici)
  • entrare nell’area di revisione
  • gesticolare eccessivamente / ripetutamente per richiedere un cartellino rosso o giallo
  • mostrare insistentemente il gesto per una revisione VAR (schermo TV)
  • gesticolare o agire in modo provocatorio
  • tenere un continuo comportamento inaccettabile (comprese ripetute infrazioni passibili di richiamo ufficiale)
  • mostrare mancanza di rispetto per il gioco

Espulsione
Le infrazioni passibili di espulsione includono (ma non sono limitate a)

  • ritardare la ripresa di gioco della squadra avversaria, ad esempio trattenendo il pallone, calciandolo lontano, ostacolando il movimento di un calciatore
  • uscire intenzionalmente dall’area tecnica per
    • mostrare dissenso o protestare nei confronti di un ufficiale di gara
    • comportarsi in modo provocatorio
  • entrare nell’area tecnica avversaria in modo aggressivo o provocatorio
  • lanciare / calciare intenzionalmente un oggetto nel terreno di gioco
  • entrare sul terreno di gioco per
    • affrontare un ufficiale di gara (compreso alla fine del primo o del secondo periodo di gioco)
    • interferire con il gioco, con un calciatore avversario o con un ufficiale di gara
  • entrare nella sala operativa video
  • tenere un comportamento aggressivo (compreso sputare o mordere) nei confronti di un calciatore avversario titolare, di riserva, dirigente, ufficiale di gara, spettatore o qualsiasi altra persona (ad esempio raccattapalle, delegato alla sicurezza, commissario di campo …)
  • ricevere una seconda ammonizione nella stessa gara
  • usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
  • comportarsi in modo non appropriato come conseguenza dell’uso di strumenti di comunicazione / elettronici o utilizzare strumenti di comunicazione / elettronici non autorizzati
  • condotta violenta

Infrazioni relative al lancio di un oggetto (o del pallone)
In tutti casi, l’arbitro adotta il provvedimento disciplinare appropriato:
• imprudenza, ammonisce il colpevole per comportamento antisportivo
• vigoria sproporzionata, espelle il colpevole per condotta violenta

4. RIPRESA DI GIOCO DOPO FALLI E SCORRETTEZZE

Se il pallone non è in gioco, il gioco sarà ripreso secondo la decisione precedente.

Se il pallone è in gioco e un calciatore (titolare) commette un’infrazione fisica all’interno del terreno di gioco contro:

  • un avversario – calcio di punizione indiretto, diretto o di rigore
  • un compagno, un calciatore di riserva, sostituito o espulso, un dirigente o un ufficiale di gara – calcio di punizione diretto o di rigore
  • un’altra persona – rimessa dell’arbitro
    Tutte le infrazioni verbali sono sanzionate con un calcio di punizione indiretto Se quando il pallone è in gioco:
  • un calciatore (titolare) commette fuori del terreno di gioco un’infrazione contro un ufficiale di gara o un calciatore avversario titolare, di riserva, sostituito o espulso, o un dirigente
    oppure
  • un calciatore di riserva sostituito o espulso, o un dirigente commette fuori del terreno di gioco un’infrazione contro, o interferisce con, un calciatore titolare avversario o un ufficiale di gara
    il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione / interferenza; sarà assegnato un calcio di rigore se è un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole.

Se un’infrazione viene commessa fuori del terreno di gioco da un calciatore titolare contro un calciatore titolare, di riserva, sostituito o un dirigente della propria squadra, il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto sulla linea perimetrale più vicina al punto in cui si è verificata l’infrazione.

Se un calciatore tocca il pallone con un oggetto (scarpa, parastinchi, ecc.) tenuto in mano il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto (o calcio di rigore).

Se un calciatore titolare che è all’interno o all’esterno del terreno di gioco lancia o calcia un oggetto (diverso dal pallone di gara) contro un calciatore avversario titolare, o lancia o calcia un oggetto (compreso il pallone) contro un calciatore di riserva avversario, sostituito o espulso, o un dirigente, o un ufficiale di gara o contro il pallone di gara, il gioco viene ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore dal punto in cui l’oggetto ha colpito o stava per colpire la persona o il pallone. Se questa posizione è fuori del terreno di gioco il calcio di punizione verrà eseguito dal punto più vicino sulla linea perimetrale; verrà assegnato un calcio di rigore, se tale punto è all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole.

Se un calciatore di riserva, sostituito o espulso, un calciatore titolare temporaneamente fuori del terreno di gioco o un dirigente lancia o calcia un oggetto sul terreno di gioco e interferisce con il gioco, con un avversario o con un ufficiale di gara il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore dal punto in cui l’oggetto ha interferito con il gioco o ha colpito o stava per colpire l’avversario, l’ufficiale di gara o il pallone.

GUIDA PRATICA AIA

1.     Un fallo di mano deve essere sempre punito sia tecnicamente sia disciplinarmente?

No, non sempre. Di norma, viene punito soltanto con un calcio di punizione diretto (o di rigore). Esistono, poi, alcune circostanze per le quali detta infrazione assurge a scorrettezza, divenendo così passibile di provvedimento disciplinare.

2.   Se un calciatore commette un fallo di mano toccando il pallone che si trova nell’area o su una linea delimitante l’area stessa, che cosa deciderà l’arbitro?

Poiché il contatto è avvenuto comunque all’interno dell’area di rigore dovrà essere assegnato un calcio di rigore.

3.  Quale significato deve darsi all’espressione “distanza di gioco”?

La distanza dal pallone che consente, in relazione alla velocità dell’azione, a un calciatore di toccare il pallone allungando il piede o saltando o, per i portieri, saltando con le braccia protese. La distanza può dipendere anche dalla statura del calciatore.

4.  Che cosa si intende per carica?

Una contesa fisica con un avversario, utilizzando generalmente la spalla e la parte alta del braccio, che è mantenuto vicino al corpo. È un’infrazione caricare un avversario in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.

Non è, invece, da considerarsi infrazione, un contatto non violento né pericoloso effettuato, spalla contro spalla, con un avversario che ha il pallone a distanza di gioco o che lo sta giocando.

5.   Un calciatore può proteggere il possesso del pallone, senza toccarlo pur avendolo a distanza di gioco, per impedire all’avversario di giocarlo?

Sì. Il calciatore non infrange la Regola 12 perché egli lo ne è in possesso e lo protegge per ragioni tattiche, avendolo a distanza di gioco.

6.   Un calciatore nell’ostacolare la progressione di un avversario viene con lui a contatto fisico. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Assegnerà un calcio di punizione diretto o di rigore.

7.   Un calciatore per la contesa del pallone viene a contatto con il portiere avversario, che si trova nella propria area di porta. Ciò è permesso?

La contesa per il possesso del pallone è consentita. Un calciatore sarà punito soltanto se nel contrasto salta addosso al portiere, lo carica o lo spinge in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.

8.     Due o più calciatori possono contrastare lo stesso avversario nel medesimo tempo?

Sì, purché il contrasto sia regolare.

9.   Due calciatori della stessa squadra stringono fra loro un avversario per impedirgli di giocare il pallone. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

I presupposti di questo fallo sono che un primo calciatore venga a contatto con l’avversario “spalla a spalla” e, dopo,  un compagno  del primo  calciatore  faccia  la stessa azione dall’altra spalla. Poiché in tal modo i due calciatori trattengono l’avversario, l’arbitro assegnerà un calcio di punizione diretto o di rigore. Se mediante questo fallo viene negata un’evidente opportunità di segnare una rete, sarà espulso il calciatore che per secondo è entrato in contatto con l’avversario.

10.   Quali sono gli atti che determinano il gioco pericoloso e come dovranno essere puniti?

Il gioco pericoloso è determinato da quegli atti che, compiuti senza intenzionalità e con poca accortezza possono, a giudizio dell’arbitro, risultare pericolosi per chi li compie o per gli avversari, come ad esempio: calciare o tentare di calciare il pallone con la gamba tesa e sollevata dal terreno in contrasto con l’avversario; effettuare una “sforbiciata” pericolosa per un avversario, abbassare la testa all’altezza del piede di un avversario che sta calciando il pallone.

Il gioco pericoloso, di norma, è punito soltanto con un calcio di punizione indiretto. Non si rende responsabile di gioco pericoloso il portiere che, per impossessarsi o per respingere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario.

11. Un calciatore gioca in modo pericoloso alzando una gamba nel momento in cui l’avversario cerca di toccare il pallone di testa e viene a contatto con  la testa dell’avversario. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Assegnerà un calcio di punizione diretto o un calcio di rigore.

12.     Che cosa si intende con l’espressione “effettua un tackle su un avversario”?

L’azione di un calciatore che, con l’intento di sottrarre il possesso del pallone a un avversario, anziché sul pallone, interviene con i piedi (per terra o per aria) sull’avversario stesso.

13.   Un calciatore può appoggiarsi sulle spalle di un compagno allo scopo di colpire il pallone con la testa?

No. L’arbitro dovrà interrompere il gioco, ammonire il calciatore per comportamento antisportivo ed assegnare un calcio di punizione indiretto.

14.     Un calciatore esce dal terreno di gioco durante la gara, senza l’autorizzazione dell’arbitro, e non si presenta più. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

Deve considerarlo ammonito (e se già ammonito, espulso), informandone il capitano della squadra e facendone menzione nel rapporto di gara.

15.     Quale deve essere la decisione dell’arbitro se un calciatore, per festeggiare la segnatura di una rete, si toglie la maglia e scopre una maglia simile sottostante?

Ammonisce il calciatore per comportamento antisportivo.

16.    Un calciatore si colloca intenzionalmente sul pallone per un tempo eccessivo, impedendo così agli avversari di poterlo giocare. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Interrompe il gioco, ammonisce il calciatore per comportamento antisportivo ed assegna un calcio di punizione indiretto.

17. In che modo dovrà essere notificata un’ammonizione o un’espulsione?

L’arbitro    dovrà    dare    evidenza    al    provvedimento    disciplinare      esibendo all’interessato durante un’interruzione di gioco il cartellino giallo o rosso.

18.   Durante l’intervallo e fuori dal terreno di gioco, un calciatore si rende colpevole di condotta violenta. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

Considererà il calciatore espulso ed informerà il capitano della sua squadra.

19.   Come dovrà comportarsi l’arbitro per notificare a un calciatore o a un dirigente già ammonito la seconda ammonizione e, quindi, l’espulsione?

Gli esibirà prima il cartellino giallo e subito dopo quello rosso.

20.   Un calciatore di riserva o sostituito che si trova in panchina si rende colpevole di una scorrettezza passibile di espulsione. L’arbitro deve esibirgli il cartellino rosso per indicargli che deve abbandonare il recinto di gioco?

Sì, accertandosi del numero di maglia e prendendone, come sempre, nota.

21. Un calciatore o un dirigente espulso può sostare nel recinto di gioco?

No, deve abbandonare immediatamente il recinto di gioco affinché l’arbitro possa riprendere la gara.

22.   L’arbitro ammonisce o espelle un calciatore o un dirigente che si scusa per la sua scorrettezza. L’arbitro può non menzionare questo provvedimento nel rapporto di gara?

No. Tutti provvedimenti disciplinari devono essere riportati.

21. Un calciatore ritardatario stando nel campo per destinazione in divisa da gioco, colpisce con violenza un avversario che si trova sul terreno di gioco, mentre il pallone è in gioco. Quale provvedimenti dovrà assumere l’arbitro?

L’arbitro interromperà il gioco, identificherà il calciatore e lo espellerà. Poiché il fallo è stato commesso sul terreno di gioco, assegnerà un calcio di punizione diretto che, nelle dovute circostanze, potrà essere anche un calcio di rigore.

24.    Un calciatore titolare, anche se ritardatario, si trova nel campo per destinazione e, mentre il gioco è in svolgimento, protende una parte del corpo toccando intenzionalmente il pallone sul terreno di gioco. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

Il calciatore dovrà essere considerato entrato o rientrato sul terreno di gioco senza l’assenso dell’arbitro. Pertanto, salvo il “vantaggio”, l’arbitro interromperà il gioco, ammonirà il colpevole e riprenderà con un calcio di punizione diretto.

25.   Un calciatore titolare, trovandosi nel campo per destinazione, si colloca dietro la propria porta e, per evitare che la squadra avversaria segni una rete, entra sul terreno di gioco fermando il pallone con una mano. Quale decisione assumerà l’arbitro?

Dovrà espellere il calciatore ed assegnare un calcio di rigore.

26.   Quali decisioni deve assumere l’arbitro se un calciatore, intervenendo in tackle, colpisce con un calcio l’avversario non avendo reale possibilità di giocare il pallone e mettendo in pericolo l’integrità fisica di quest’ultimo? Calcio di punizione diretto o di rigore ed espulsione.

27. Dopo che l’arbitro interrompe il gioco, un calciatore in segno di dissenso dalla decisione, lancia lontano il pallone. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

Ammonirà il calciatore e farà riprendere il gioco in base al motivo per cui l’aveva interrotto, recuperando il tempo perduto.

28.    Quale decisione dovrà assumere l’arbitro se un calciatore dopo aver protestato in modo plateale contro una sua decisione, abbandona intenzionalmente il terreno di gioco?

Lo considererà espulso e, non potendo notificare la sua decisione direttamente all’interessato, informerà il capitano della sua squadra, facendone poi menzione nel rapporto di gara.

29.   Un portiere, nella propria area di rigore, ha il pallone tra le mani e poi lo lascia cadere a terra. Controllandolo coi piedi, esce dall’area e, quindi, decide di tornare dentro la stessa area e di raccogliere il pallone con le mani. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Assegnerà un calcio di punizione indiretto.

30.    Un portiere tenendo il pallone con le mani lo fa rimbalzare prima di rinviarlo. Commette in questo modo un’infrazione?

No, perché si considera che il portiere non si sia mai spossessato del pallone.

31.    Se un portiere fa rimbalzare il pallone, può un avversario giocarlo quando tocca il suolo?

No. Nel caso l’arbitro dovrà assegnare un calcio di punizione indiretto.

32.   Dopo essersi impossessato con le mani del pallone, un portiere lo tiene sul palmo di una di esse. Un avversario arriva da dietro e colpisce il pallone con la testa. Questo è regolare?

No. L’arbitro assegnerà un calcio di punizione indiretto e valuterà se ricorrono le circostanze per ritenerlo un comportamento antisportivo, agendo di conseguenza.

33.     Mentre un portiere rilascia il pallone dalle mani per rilanciarlo, calciandolo “al volo”, un avversario lo intercetta prima che il portiere stesso possa calciarlo. Questo è consentito?

No, è un’infrazione impedire al portiere di rilasciare il pallone dalle mani. Lasciare  il pallone dalle mani e calciarlo sono considerate un’unica azione.

34.   Qualora un portiere dopo aver effettuato regolarmente una parata, per effetto dello slancio, esce dall’area di rigore con il pallone tra le mani, quale decisione dovrà assumere l’arbitro?

Dovrà assegnare un calcio di punizione diretto.

35.   Un calciatore intenzionalmente calcia il pallone verso il proprio portiere che se ne avvede in ritardo e, per evitare una autorete o che un  avversario se ne impossessi con la evidente opportunità di segnare una rete, lo devia in angolo con le mani. Come si comporterà l’arbitro?

Assegnerà un calcio di punizione indiretto, senza assumere alcun provvedimento disciplinare.

36. Un calciatore intenzionalmente calcia il pallone verso il proprio portiere che, a sua volta, tenta di calciarlo. Il tiro, però, risulta maldestro e il pallone si alza in verticale. Così, per evitare che se ne impossessi un avversario, il portiere tocca o blocca il pallone con le mani. Come si comporterà l’arbitro?

Lascerà proseguire il gioco se riterrà evidente che il portiere ha calciato il pallone con il chiaro intento di rinviarlo e non di controllarlo per poi toccarlo con le mani.

37.    In quali casi un portiere sarà espulso o ammonito quando commette un’infrazione punibile con un calcio di punizione o di rigore?

Non essendoci differenze tra un qualsiasi calciatore ed un portiere, salvo il fatto che quest’ultimo all’interno della propria area di rigore può toccare il pallone con le mani, i provvedimenti disciplinari nei confronti del portiere sono assunti come nei confronti degli altri calciatori, tenuta presente la citata prerogativa.

38.   Un portiere lancia una scarpa o un altro oggetto contro il pallone, che si trova all’interno dell’area di rigore, lo colpisce e gli impedisce così di entrare nella propria porta. Come dovrà regolarsi l’arbitro?

Assegnerà un calcio di rigore ed espellerà il portiere.

39.   Un calciatore, in posizione di fuorigioco, partecipa attivamente all’azione e l’assistente “sbandiera”. L’arbitro non vede il segnale e un difensore colpisce violentemente con un pugno un avversario. L’arbitro interrompe il gioco e, solo in questo momento, vede la segnalazione dell’assistente.  Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

  1. Se ritiene corretta la segnalazione di fuorigioco, espelle il difensore per condotta violenta e riprende il gioco con un calcio di punizione indiretto
  2. Se, invece, ritiene errata la segnalazione di fuorigioco, espelle il difensore per condotta violenta e riprende il gioco con un calcio di punizione diretto o di rigore

40. Un assistente segnala che un calciatore (A) è colpevole di condotta violenta. L’arbitro, che non ha visto l’infrazione, non si accorge del segnale dell’assistente e la squadra di (A) segna una rete. In questo momento, l’arbitro vede il segnale dell’assistente. Quale deve essere la sua decisione?

La rete non dovrà essere convalidata. Il calciatore colpevole sarà espulso ed il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto o di rigore.

41.    Dopo che una rete viene segnata, l’arbitro vede una segnalazione dell’assistente. L’assistente lo informa che prima che il pallone entrasse in porta, il portiere della squadra che ha segnato la rete, nella propria area di rigore, ha colpito violentemente un avversario. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

La rete non dovrà essere convalidata. Il portiere dovrà essere espulso per condotta violenta e dovrà essere assegnato un calcio di rigore contro la squadra del portiere.

42.   Qualora un calciatore lanci un oggetto (o il pallone) contro un avversario (o qualsiasi altra persona), a quali criteri dovrà attenersi l’arbitro per stabilire il provvedimento disciplinare da assumere?

L’arbitro dovrà valutare se il calciatore abbia agito soltanto con avventatezza e senza la volontà di far male né di nuocere all’avversario (o alla persona). In tal caso, lo ammonirà. Ove, invece, l’arbitro ravvisi nel lancio un intento lesivo o violento o comunque sia usata forza eccessiva, il calciatore dovrà essere espulso.Cosa deve intendersi per “usare un linguaggio o fare gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi” e quale provvedimento dovrà adottare l’arbitro? Ogni condotta (compresa l’esibizione di slogan, scritte o immagini) che rechi minaccia, offesa, denigrazione o insulto per qualsiasi motivo (colore, religione, sesso, nazionalità, origine territoriale o etnica, …) o configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. L’uso di linguaggio o di gestualità osceni, volgari, scurrili, come pure di espressioni blasfeme deve comprendersi in detta previsione normativa. Al verificarsi di tali infrazioni, constatate direttamente o su segnalazione di un altro ufficiale di gara, l’arbitro deve espellere dal recinto di gioco il responsabile.

Regola 11

FUORIGIOCO

1. POSIZIONE DI FUORIGIOCO

Essere in posizione di fuorigioco non è di per sé un’infrazione.

Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se:
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è nella metà avversaria del terreno di gioco (esclusa la linea mediana) e
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è più vicina alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario.

2. INFRAZIONE DI FUORIGIOCO

Un calciatore in posizione di fuorigioco nel momento in cui il pallone viene giocato o toccato1 da un suo compagno deve essere punito soltanto se viene coinvolto nel gioco attivo:
• interferendo con il gioco, giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno
oppure
• interferendo con un avversario:
• impedendogli di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli chiaramente la linea di visione, o
• contendendogli il pallone, o
• tentando chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando questa azione impatta sull’avversario, o
• facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone

(1 Per tale valutazione deve essere preso in considerazione il primo punto di contatto con il pallone “giocato” o “toccato”)

oppure
• traendo vantaggio (da tale posizione) interferendo con un avversario o giocando il pallone quando:
• è rimbalzato o è stato deviato dal palo o dalla traversa, da un ufficiale di gara o da un avversario
• è stato effettuato intenzionalmente un “salvataggio” da un avversario
Un calciatore in posizione di fuorigioco che riceve il pallone da un avversario, il quale lo gioca intenzionalmente, compreso con mano / braccio, non è considerato aver tratto vantaggio, a meno che non fosse un salvataggio intenzionale di un avversario.

Un “salvataggio” si ha quando un calciatore, per interromperne o tentare di interromperne la traiettoria, tocca il pallone che sta andando dentro o molto vicino alla porta, con qualsiasi parte del corpo tranne le mani / braccia (ad eccezione del portiere all’interno dell’area di rigore).

In situazioni in cui:
• un calciatore muovendo da, o essendo in, posizione di fuorigioco si trova sulla traiettoria di un avversario e interferisce con il movimento dell’avversario verso il pallone, si concretizza un’infrazione di fuorigioco se ciò ha un impatto sulla capacità dell’avversario di giocare o contendere il pallone; se il calciatore si sposta sulla traiettoria di un avversario e ne ostacola la progressione (ad esempio blocca l’avversario) l’infrazione deve essere sanzionata ai sensi della Regola 12
• un calciatore in posizione di fuorigioco si muove verso il pallone con l’intenzione di giocarlo e subisce un fallo prima di giocare o di tentare di giocare il pallone, o di contenderlo a un avversario, viene sanzionato il fallo in quanto si è verificato prima dell’infrazione di fuorigioco
• viene commessa un’infrazione nei confronti di un calciatore in posizione di fuorigioco che sta già giocando o tentando di giocare il pallone, o lo sta contendendo a un avversario, viene sanzionata l’infrazione di fuorigioco in quanto si è verificata prima del contrasto falloso

3. NON INFRAZIONE

Non vi è infrazione di fuorigioco se un calciatore riceve il pallone direttamente da:
• un calcio di rinvio
• una rimessa dalla linea laterale
• un calcio d’angolo

4. INFRAZIONI E SANZIONI

In caso di un’infrazione di fuorigioco, l’arbitro assegna un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è accaduta l’infrazione, compreso se è nella metà del terreno di gioco del calciatore in fuorigioco.

Un calciatore difendente che esce dal terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro, dovrà essere considerato, ai fini del fuorigioco, come se fosse sulla propria linea di porta o su una linea laterale fino alla prima interruzione di gioco o fino a quando la squadra difendente non avrà giocato il pallone verso la linea mediana e questo sarà fuori della loro area di rigore. Se il calciatore esce dal terreno di gioco intenzionalmente, dovrà essere ammonito alla prima interruzione di gioco.

Un calciatore attaccante può uscire o restare fuori del terreno di gioco per non prendere parte al gioco attivo. Se il calciatore rientra dalla linea di porta e prende parte al gioco prima della successiva interruzione di gioco o prima che la squadra difendente abbia giocato il pallone verso la linea mediana e questo sia fuori della loro area di rigore, il calciatore sarà considerato, ai fini del fuorigioco, come se fosse posizionato sulla linea di porta. Un calciatore dovrà essere ammonito se intenzionalmente esce dal terreno di gioco, vi rientra senza l’autorizzazione dell’arbitro e non viene sanzionato per fuorigioco, ma trae un vantaggio.

Se un attaccante rimane immobile dentro la porta mentre il pallone entra in porta, la rete dovrà essere convalidata, a meno che tale attaccante commetta un’infrazione di fuorigioco o alla Regola 12, nel quale caso il gioco dovrà essere ripreso con un calcio di punizione indiretto o diretto.

GUIDA PRATICA AIA

1.  Quali sono gli elementi che determinano una posizione di fuorigioco?

  • la posizione del pallone (“linea del pallone”)
  • la posizione dell’attaccante
  • la posizione del penultimo difendente

2.  Che cosa si intende per “linea del pallone”?

La linea immaginaria, parallela alla linea di porta, passante per il pallone.

3. Quale è il momento di individuazione della posizione di fuorigioco?

Quando il pallone tocca o viene giocato da un compagno del calciatore in posizione irregolare.

4.    Quale è il momento in cui l’arbitro deve sanzionare la posizione di fuorigioco?

Quando il calciatore in posizione irregolare prende effettivamente parte attiva al gioco, interferendo con il gioco o con un avversario o traendo vantaggio dall’essere in posizione di fuorigioco.

5.     Un calciatore che si trova in posizione di fuorigioco deve essere sanzionato se arretra nella propria metà del terreno di gioco per impossessarsi del pallone che gli sta giungendo da un compagno?

Sì. La posizione di fuorigioco deve essere individuata nel momento in cui il pallone tocca o è giocato dal compagno e sanzionata quando e dove il calciatore prende parte attiva al gioco.

6.   Nel contesto della Regola 11, che si significato deve darsi all’espressione “azione che impatta sull’avversario”?

L’espressione si riferisce alla capacità (anche potenziale) del difendente di giocare il pallone e si applica a quelle situazioni in cui il movimento del difendente per giocare il pallone viene ritardato, ostacolato o impedito dal calciatore in fuorigioco.

Regola 10

L’ESITO DI UNA GARA

1. SEGNATURA DI UNA RETE

Una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata commessa dalla squadra che ha segnato la rete.

Se il portiere lancia con le mani il pallone direttamente nella porta avversaria verrà assegnato un calcio di rinvio.

Se un arbitro convalida una rete prima che il pallone abbia oltrepassato interamente la linea di porta, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro.

NON RETE                    RETE

2. SQUADRA VINCENTE

La squadra che segna il maggior numero di reti sarà la vincente. Se entrambe le squadre segnano lo stesso numero di reti o non ne segnano alcuna, la gara risulterà pari.

Quando il regolamento della competizione prescrive che una squadra venga dichiarata vincente al termine di una gara o di una eliminatoria di andata e ritorno conclusasi in parità di punteggio, le sole procedure ammesse per determinare la vincente sono:
• regola delle reti segnate in trasferta
• due uguali periodi di gioco supplementari della durata massima di 15 minuti ciascuno
• tiri di rigore
Una combinazione delle suddette procedure può essere utilizzata.

3. I TIRI DI RIGORE

I tiri di rigore vengono eseguiti dopo che la gara è terminata e, salvo disposizioni contrarie, le Regole del Gioco pertinenti si applicano.
Un calciatore che è stato espulso durante la gara non può prendervi parte; i richiami ufficiali e le ammonizioni adottati durante la gara non saranno tenuti in considerazione durante i tiri di rigore.

Procedura
Prima dell’inizio dei tiri di rigore
• A meno che non ci siano altri elementi da prendere in considerazione (ad esempio: condizioni del terreno di gioco, sicurezza, ecc.) l’arbitro effettua il sorteggio per determinare la porta verso la quale eseguire i tiri, che potrà essere cambiata soltanto per motivi di sicurezza o qualora la porta o quella parte del terreno di gioco divenissero inutilizzabili
• L’arbitro procede ad un altro sorteggio lanciando una moneta e il capitano della squadra che lo vince decide se eseguire il primo o il secondo tiro
• Ad eccezione di un calciatore di riserva che sostituisce un portiere che non è in condizione di continuare, soltanto i calciatori presenti sul terreno di gioco o temporaneamente fuori del terreno di gioco (per infortunio, per regolarizzare l’equipaggiamento, ecc.) al termine della gara hanno titolo ad eseguire i tiri
• Ciascuna squadra è responsabile di scegliere, tra i calciatori aventi titolo, l’ordine nel quale eseguiranno i tiri. L’arbitro non deve essere informato dell’ordine
• Se, al termine di una gara e prima o durante l’esecuzione dei tiri, una squadra ha un numero di calciatori maggiore di quello della squadra avversaria deve ridurre tale numero per eguagliarlo a quest’ultima e l’arbitro deve essere informato del nome e del numero di ciascun calciatore escluso. Ogni calciatore così escluso non potrà partecipare ai tiri (con l’eccezione di seguito descritta)
• Un portiere, che prima o durante l’esecuzione dei tiri non è in condizione di continuare potrà essere sostituito da un calciatore escluso per eguagliare il numero degli avversari o, se la sua squadra non ha effettuato il numero massimo di sostituzioni consentite, da un calciatore di riserva; il portiere rimpiazzato non potrà più prendere parte ai tiri né eseguirne uno.
• Se il portiere ha già eseguito un tiro, il sostituto non potrà eseguirne uno fino alla successiva sequenza di tiri

Durante l’esecuzione dei tiri di rigore
• Soltanto i calciatori aventi titolo ad eseguire i tiri e gli ufficiali di gara sono autorizzati a rimanere sul terreno di gioco
• Tutti i calciatori aventi titolo, eccetto colui che esegue il tiro e i due portieri, devono restare all’interno del cerchio di centrocampo
• Il portiere, il cui compagno esegue il tiro, deve rimanere sul terreno di gioco, all’esterno dell’area di rigore in cui si eseguono i tiri, sulla linea di porta nel punto in cui questa interseca la linea perimetrale dell’area di rigore

• Ogni calciatore avente titolo ad eseguire un tiro può in qualsiasi momento assumere il ruolo di portiere
• Il tiro è completato quando il pallone cessa di muoversi, esce fuori dal terreno di gioco o l’arbitro interrompe il gioco per qualsiasi infrazione alle Regole; chi esegue il tiro non può giocare il pallone una seconda volta
• L’arbitro annota i tiri eseguiti
• Se il portiere commette un’infrazione che causa la ripetizione del tiro deve essere richiamato ufficialmente per la prima infrazione e ammonito per ogni successiva infrazione
• Se chi esegue il tiro viene sanzionato per un’infrazione commessa dopo che l’arbitro ha fischiato per l’esecuzione del tiro, quest’ultimo viene annotato come “non realizzato” e il calciatore viene ammonito
• Se sia il portiere sia chi esegue il tiro commettono un’infrazione allo stesso tempo, il tiro viene annotato come “non realizzato” e chi ha eseguito il tiro ammonito

Entrambe le squadre eseguono cinque tiri, in conformità con le condizioni seguenti:
• I tiri vengono eseguiti alternativamente dalle squadre
• Ogni tiro viene eseguito da un calciatore diverso e tutti i calciatori aventi titolo devono eseguirne uno prima che ciascuno ne possa eseguire un secondo
• Se, prima che entrambe le squadre abbiano eseguito i loro cinque tiri, una di esse ha segnato più reti di quelle che l’altra potrebbe realizzare terminando la serie dei tiri, l’esecuzione sarà interrotta
• Se, dopo che le due squadre hanno eseguito i cinque tiri, entrambe hanno segnato lo stesso numero di reti o non ne hanno segnata alcuna, si proseguirà fino a quando una squadra avrà segnato una rete in più dell’altra, dopo lo stesso numero di tiri
• Il precedente principio si applica per ogni successiva sequenza di tiri, ma una squadra può cambiare l’ordine di chi esegue i tiri
• L’esecuzione dei tiri non deve essere ritardata a causa di un calciatore che esce dal terreno di gioco. Il tiro del calciatore sarà considerato non realizzato se egli non ritornerà in tempo per eseguirne uno

Sostituzioni ed espulsioni durante i tiri di rigore:
• Un calciatore titolare, di riserva o sostituito può essere ammonito o espulso
• Un portiere che viene espulso dovrà essere rimpiazzato da un calciatore che ha titolo ad eseguire i tiri
• Nessun calciatore diverso dal portiere che non è in condizione di continuare può essere sostituito
• L’arbitro non deve sospendere la gara se una squadra è ridotta a meno di sette calciatori

GUIDA PRATICA AIA

1.   Un portiere, trovandosi all’interno della propria area di rigore, dopo aver effettuato una parata, lancia il pallone con le mani. Il pallone finisce direttamente nella porta avversaria. La rete segnata dovrà essere convalidata?

No. L’arbitro assegnerà un calcio di rinvio.

2.   Il pallone, dopo avere oltrepassato una linea di porta, tra i pali e sotto la traversa, si presenta in condizioni non regolari. Come dovrà comportarsi l’arbitro?

Convaliderà la rete se riterrà che l’alterazione sia avvenuta dopo che il pallone ha superato la linea di porta; diversamente, riprenderà il gioco con una propria rimessa, con un nuovo pallone, dal punto in cui ritiene che il primo sia divenuto difettoso.

3.   Viene a mancare la luce subito prima o durante l’esecuzione dei tiri di rigore. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

In caso di guasto all’impianto della luce artificiale l’arbitro accorda un tempo ragionevole (che, comunque, non dovrà superare la durata di un tempo di gara) per la riparazione. Se, comunque (o perché il guasto non è riparabile o perché il campo di gioco non è dotato di illuminazione artificiale), non è possibile continuare, il risultato sarà deciso secondo il regolamento della competizione.

4.  I capitani di entrambe le squadre rifiutano concordemente di eseguire i tiri di rigore, nonostante che siano previsti dal regolamento della competizione. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?

Dovrà accertarsi inequivocabilmente di detta volontà di non eseguire i tiri, invitando i dirigenti accompagnatori ufficiali e/o i capitani a rilasciargli apposita dichiarazione scritta. In caso di rifiuto prenderà atto, possibilmente alla presenza degli assistenti se ufficiali, delle loro dichiarazioni. In ogni caso, l’arbitro menzionerà i fatti nel rapporto di gara.

5.   Mentre i tiri di rigore sono effettuati, il pallone scoppia dopo aver colpito un palo della porta o la traversa senza aver oltrepassato la linea di porta. Il tiro deve essere ripetuto?

No.

Regola 9

IL PALLONE IN GIOCO E NON IN GIOCO

1. PALLONE NON IN GIOCO

Il pallone non è in gioco quando:

  • ha interamente oltrepassato una linea di porta o una linea laterale,  sia a terra  sia in aria
  • il gioco è  stato interrotto dall’arbitro
  • tocca un ufficiale di gara, rimane sul terreno di gioco e
    • una squadra inizia un attacco promettente o
    • il pallone entra direttamente in porta o
    • cambia la squadra in possesso del pallone

In tutti questi casi, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro

2.  PALLONE IN GIOCO

Il pallone è in gioco in tutti gli altri casi quando tocca un ufficiale di gara e quando rimbalza su un palo della porta, la traversa o una bandierina d’angolo, senza uscire dal terreno di gioco.

GUIDA PRATICA AIA

1.   Per infrazioni che avvengono mentre il pallone non è in gioco possono essere inflitte sanzioni tecniche, quali calci di punizione o di rigore?

No, possono essere inflitte soltanto provvedimenti disciplinari.

2.   Con il pallone in gioco l’asta di una bandierina d’angolo cade a terra, per una qualsiasi causa fortuita (es. folata di vento, pallone che la urta accidentalmente). L’arbitro dovrà interrompere subito il gioco?

Di norma, no. L’arbitro provvederà a far ricollocare la bandierina alla prima interruzione, salvo che si determini un’interferenza con lo svolgimento del gioco. In tal caso, lo interromperà e lo riprenderà con una propria rimessa nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto.

Regola 8

L’INIZIO E LA RIPRESA DEL GIOCO

Un calcio d’inizio è il modo di iniziare entrambi i periodi di gioco, entrambi i tempi supplementari e riprendere il gioco dopo che una rete è stata segnata. I calci di punizione (diretti ed indiretti), i calci di rigore, le rimesse dalla linea laterale, i calci di rinvio ed i calci d’angolo sono le altre riprese di gioco (vedi Regole 13 – 17).
Una rimessa dell’arbitro è la ripresa di gioco quando l’arbitro interrompe il gioco e le Regole non prevedono una delle riprese sopra menzionate.

Se, quando il pallone non è in gioco, viene commessa un’infrazione, questa non modifica il modo in cui il gioco deve essere ripreso.

1. CALCIO D’INIZIO

Procedura
• La squadra che vince il sorteggio per mezzo di una moneta decide la porta da attaccare nel primo periodo di gioco o se eseguire il calcio d’inizio
• In base alla scelta precedente, l’altra squadra eseguirà il calcio d’inizio della gara o deciderà quale porta attaccare nel primo periodo di gioco
• La squadra che decide quale porta attaccare nel primo periodo di gioco eseguirà il calcio d’inizio del secondo periodo di gioco
• All’inizio del secondo periodo di gioco, le squadre invertono la loro disposizione sul terreno di gioco ed attaccano in direzione delle porte opposte
• Dopo che una squadra ha segnato una rete, l’altra squadra riprenderà il gioco con un calcio d’inizio

Per ogni calcio d’inizio:
• tutti i calciatori, eccetto colui che lo esegue, devono essere nella propria metà del terreno di gioco
• gli avversari della squadra che esegue il calcio d’inizio devono essere almeno a 9,15 m dal pallone, fino a quando lo stesso non sia in gioco
• il pallone deve essere fermo sul punto centrale del terreno di gioco
• l’arbitro emette un fischio per autorizzare l’esecuzione del calcio d’inizio
• il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente
• una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio contro la squadra avversaria; se il pallone entra direttamente nella porta della squadra che lo esegue, verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria

Infrazioni e sanzioni
Se il calciatore che esegue un calcio d’inizio tocca di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano sarà assegnato un calcio di punizione diretto.

Nel caso di ogni altra infrazione alla procedura del calcio d’inizio, questo deve essere ripetuto.

2. RIMESSA DELL’ARBITRO

Procedura
L’arbitro lascia cadere il pallone a terra per il portiere della squadra difendente nella propria area di rigore se, quando il gioco è stato interrotto:

  • il pallone era nell’area di rigore oppure
  • l’ultimo tocco del pallone è avvenuto nell’area di rigore
    In tutti gli altri casi, l’arbitro lascia cadere il pallone a terra per un calciatore della squadra che per ultima ha toccato il pallone nel punto in cui questo è stato toccato per ultimo da un calciatore, da un “corpo estraneo” o, secondo quanto previsto nella Regola 9 punto 1, da un ufficiale di gara.
    Tutti gli altri calciatori di entrambe le squadre devono rimanere ad almeno 4 m dal pallone fino a quando esso non sia in gioco

Il pallone è in gioco non appena tocca il terreno.

Infrazioni e sanzioni
Una rimessa dell’arbitro deve essere ripetuta se il pallone:
• viene toccato da un calciatore prima di toccare il terreno
• esce dal terreno di gioco, dopo essere rimbalzato sullo stesso, senza che nessun calciatore lo abbia toccato

Se, su rimessa dell’arbitro, il pallone entra in porta senza essere stato toccato da almeno due calciatori il gioco verrà ripreso con:
• un calcio di rinvio se è entrato nella porta avversaria
• un calcio d’angolo se è entrato nella propria porta

Decisioni Ufficiali FIGC

Per i Campionati della LND
La Lega, i Comitati, le Divisioni e i Dipartimenti possono disporre, con preavviso di almeno 7 giorni, prelievi coattivi in occasione di gare di campionato o amichevoli in programma sul campo di gioco di società inadempienti ad obbligazioni economiche nei confronti della FIGC, della Lega, di Comitati, di Divisioni, di Dipartimenti, di società e di tesserati. Per le gare di spareggio oppure di play-off e play-out, i prelievi coattivi possono essere disposti, con identico preavviso, anche se la società inadempiente disputa la gara in campo esterno.
I prelievi coattivi vengono effettuati dalla Lega, dai Comitati, dalle Divisioni e dai Dipartimenti tramite un proprio ispettore; ove l’ispettore non abbia la possibilità di effettuare l’esazione della somma prima dell’inizio della gara, deve notificare all’arbitro che la gara stessa non può essere disputata per colpa della società inadempiente, la quale è assoggettata alle sanzioni previste dalle Norme Organizzative Interne della FIGC e dal Codice di Giustizia Sportiva.

GUIDA PRATICA AIA

  1. Il calcio d’inizio può essere eseguito da una persona diversa rispetto ai calciatori che prendono parte alla gara?
    No. Se in una gara (ad esempio, di beneficenza o di gala) è organizzata una cerimonia che prevede l’effettuazione di un “simbolico” calcio d’inizio da parte di una persona la quale non prenderà parte alla gara, il pallone deve essere posto di nuovo sul punto centrale del terreno di gioco e il calcio d’inizio deve essere, poi, eseguito nel rispetto delle Regole del Gioco.
  2. In quale modo deve essere effettuato il sorteggio prima dell’inizio della gara?
    Il sorteggio, obbligatorio, deve essere effettuato a centrocampo dall’arbitro alla presenza dei due capitani con una moneta o, in mancanza, con altro mezzo idoneo. La scelta su “testa o croce” della moneta spetta al capitano della squadra ospitata (o seconda nominata).
  3. Quali obblighi devono osservare le squadre prima dell’inizio della gara?
    I capitani delle squadre devono salutare gli ufficiali di gara; tutti i calciatori devono salutare il pubblico e, se previsto dal regolamento della competizione, salutarsi tra loro. Un medesimo cerimoniale, comunicato all’arbitro dall’Organo federale competente, potrebbe essere stabilito dall’organizzatore della competizione anche a fine gara. L’eventuale mancata osservanza di tali disposizioni deve essere riferita dall’arbitro nel rapporto di gara.
  4. A quale distanza devono stare i calciatori nel caso di rimessa dell’arbitro? Ad eccezione del calciatore per il quale l’arbitro lascerà cadere il pallone, tutti gli altri calciatori di entrambe le squadre dovranno stare ad almeno quattro metri.
  5. Nel caso debbano disputarsi tempi supplementari, da quale squadra dovrà essere eseguito il calcio d’inizio?
    Il sorteggio deve essere ripetuto come stabilito per l’inizio della gara.
  6. Come dovrà essere effettuato l’eventuale “minuto di raccoglimento” per la commemorazione di un evento luttuoso?
    Premesso che in ogni caso è necessario che la commemorazione sia autorizzata dal competente Organo federale, prima del calcio d’inizio l’arbitro emetterà un fischio e tutti dovranno osservare detto periodo di raccoglimento, il cui termine sarà sancito da un altro fischio dell’arbitro. Lo stesso, accertate le condizioni per il regolare avvio della gara, emetterà un ulteriore fischio per consentire l’esecuzione del calcio d’inizio.
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