- Laurea in Fisioterapia
- Laurea in Scienze Motorie dello Sport
- Titolare SL Fisio Lab
SCOLIOSI E SPORT
La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale che compare soprattutto nell’età infantile e puberale. Studi scientifici hanno ipotizzato che questa torsione permanente del rachide associata a deviazioni laterali possa avere un’origine di natura genetica.
Importante differenziare tra atteggiamento scoliotico e scoliosi. L’atteggiamento scoliotico è una deviazione della colonna sul piano frontale completamente riducibile in clinostatismo. La scoliosi è una deviazione permanente della colonna sullo stesso piano, non riducibile in clinostatismo, accompagnata da una rotazione dei corpi vertebrali responsabile di gibbosità.
Nel caso di atteggiamento scoliotico è importante intensificare le attività motorie e fare della buona ginnastica posturale per recuperare l’equilibrio della colonna. In caso di scoliosi, se la curva presenta un ridotto rischio di peggioramento è utile ginnastica medica, che deve essere individualizzata per ogni singolo paziente.
L’attività fisica e lo sport devono essere considerati inscindibilmente legati alla ginnastica medica. La colonna di un soggetto cha ha appreso gli “schemi motori corretti” durante le sedute di ginnastica medica, risponde alle sollecitazioni di carico e di squilibrio nel corso delle attività motorie con reazioni riflesse di tipo correttivo, anziché deformante.
Se la pratica di un’attività sportiva non prevede un carico di allenamenti quotidiano e svolto per diverse ore, non ha influenza negativa sulla scoliosi, anzi, come abbiamo detto, sarà sicuramente di grande supporto al percorso fisioterapico.
Una volta appresi gli esercizi, la ginnastica può essere eseguita in un piccolo gruppo con piani di lavoro personalizzati, oppure a domicilio, e periodicamente controllata e adattata dal tecnico specialista. La cosa da evitare, invece, è praticare attività sportive agoniste che sollecitano e sovraccaricano molto il corpo del bambino (o adolescente) con impegno fisico quotidiano.
Ma quale attività è quindi consigliata per un soggetto che soffre di scoliosi?
Personalmente consiglio al bambino o al ragazzo di praticare lo sport che più desidera fare. Ciò che davvero conta è che la scoliosi sia monitorata periodicamente da figure specializzate e che l’attività sportiva sia accompagnata da percorsi rieducativi, ciclici e specifici di cui abbiamo precedentemente parlato. Sono il volume e la qualità degli allenamenti a fare la differenza, più che il tipo di attività che si sceglie. Particolare attenzione va posta sulla sensazione di dolore e soprattutto il peggioramento della postura.
Ora vediamo insieme le attività spesso troppo consigliate o purtroppo demonizzate quando si parla di scoliosi.
Il nuoto, per esempio, è uno sport completo sotto molteplici punti di vista, ma non per la schiena: la colonna è progettata per affrontare la forza di gravità e a questo la si deve allenare. Mettendosi in acqua si toglie il peso della gravità: lavoro purtroppo inutile quando l’obiettivo è quello di allenare la schiena con stimoli propriocettivi differenziati e costanti. Con la riabilitazione, infatti, ci si propone di allenare delle qualità fisiche per fronteggiare la forza di gravità e questo si ottiene in modo poco efficace in acqua.
Per quanto riguarda l’equitazione, in effetti è un’attività che sollecita molto i muscoli della schiena e il senso di equilibrio. In questo senso è molto allenante ma anche affaticante. E’ necessario perciò non sovraccaricare la muscolatura con questi allenamenti: ecco perché a volte lo specialista ne sconsiglia la pratica agonistica.
Un tempo gli sport asimmetrici come il tennis venivano assolutamente controindicanti nei soggetti affetti da scoliosi. Oggi l’approccio è meno radicale, e le proibizioni meno terroristiche. Ad oggi, infatti, la ricerca non è riuscita a fornire evidenze che esistano sport negativi per la scoliosi, purchè praticati a livello non agonistico.
Concludendo, risulta chiaro quanto sia importante la valutazione ed il controllo dello specialista riguardo l’evolversi della situazione clinica del ragazzo, e quanto anche sia necessario che il soggetto svolga, oltre alla ginnastica medica, l’attività sportiva che desidera, per poter godere dei molteplici effetti benefici intrinseci alla pratica sportiva.
- Facebook : SL Fisio Lab
- YouTube : SL Fisio Lab
- Istagram : sl_fisiolab




